Immigrazione ed integrazione a Brescia
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03 Jun, 2016

IMMIGRAZIONE A BRESCIA

IMMIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE A BRESCIA - Intervista degli alunni del Liceo Calini all’assessore Marco Fenaroli

L’ immigrazione è un tema molto attuale, che negli ultimi anni è diventato sempre più influente nella nostra comunità: a Brescia dal 1990 al 2015 i residenti stranieri sono passati da 2000 a 37000, quindi dall’ 1% al 18,6% della popolazione.
Il saldo naturale della popolazione, la forbice tra nascite e decessi, sarebbe ulteriormente negativo senza di loro(da un passivo di 680 unità a 1214).
Bisogna distinguere diverse tipologie di immigrazione in base alle etnie: ci sono immigrati che arrivano con interi nuclei famigliari (come quelli provenienti dai paesi arabi) e altri che invece arrivano da soli per mantenere le loro famiglie rimaste nel Paese d’ origine (come le donne dell’ Est Europa).
Gli stranieri sono spinti da diverse motivazioni ad abbandonare il proprio Paese d’origine: alcuni (Siriani, Somali ed Eritrei) si trasferiscono per cercare lavoro in Italia, mentre altri cercano di sfruttare gli accordi di Schengen per poi trasferirsi nelle nazioni Nord-europee in cerca di nuove opportunità.
Ma trovare lavoro non è sempre facile. Come dice l’assessore alle politiche per la casa e alla partecipazione dei cittadini Marco Fenaroli, “il problema maggiore è che la domanda di lavoro è lasciata a se stessa, e ognuno è lasciato solo”. A suo parere i problemi sociali relativi all’immigrazione vengono accentuati dalla mancanza di lavoro che influisce sulla mancata integrazione di soggetti, i quali preferiscono richiudersi nella loro cultura e religione. Questo porta ad una sostanziale divisione tra gli italiani e gli stranieri. Citando nuovamente l’assessore: “Noi viviamo vicini gli uni agli altri, ma sicuramente non insieme”.
A Brescia le etnie sono più di 100, a differenza ad esempio di Prato dove ci sono solo Cinesi. Nella nostra città il 17% degli studenti sono stranieri, di essi solo l’11% frequenta le Scuole Superiori. Circa il lavoro, il 65% degli occupati stranieri sono nei servizi; ultimamente gli arrivi sono molto diminuiti a causa della carenza di posti di lavoro.
Il Comune di Brescia, per promuovere l’integrazione, ha deciso di fare una cosa unica nel suo genere: ha dato ai cittadini italiani e stranieri il voto attivo e passivo (cioè la possibilità sia di dare che di ricevere voti) durante le elezioni dei consigli di quartiere nel dicembre 2014. L’idea alla base di questa iniziativa era quella che tutti gli abitanti potessero prendersi carico di problemi che colpiscono la comunità Un lungo cammino di democrazia condivisa, il cui simbolo internazionale potrebbe essere indicato in Sadiq Khan il quale, figlio di immigrati Pakistani, è riuscito a diventare prima avvocato e poi addirittura sindaco di Londra.

Intervista ai ragazzi della scuola Moretto

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico A. Calini
COMPONENTI

De Franceschi Paolo
Capra Luigi
Siciliano Jacopo
Maninetti Marco
Silini Tommaso (Video)
Bertolini Mattia (Video)
Pasotti Lorenza
Rabizzi Paolo (Video)
Mori Francesco

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