Riapertura della Pinacoteca e arte bresciana
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28 Mar, 2018

La riapertura, dopo nove anni di chiusura e dopo i restauri, della Pinacoteca Tosio-Martinengo è stato un evento molto significativo per Brescia e la sua storia: l'inaugurazione ha richiamato nel cuore della cultura artistica bresciana moltissime persone, e ne ha incuriosite altrettante. Attirare i meno esperti ed informare circa le opere esposte è stato proprio l'obiettivo del nostro progetto.

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Il ritorno dell'arte bresciana nel cuore della città: riapre dopo nove anni la Pinacoteca (testo destinato all'edizione cartacea)

BRESCIA. Arriva dopo nove anni di lunga attesa la riapertura della Pinacoteca Tosio Martinengo, chiusa il 2 febbraio del 2009 per problemi da un lato strutturali legati alla sicurezza antisismica e dall’altro alla conservazione delle opere esposte. La Pinacoteca, indubbio patrimonio bresciano, nacque dall’unione delle collezioni dei conti Tosio e Martinengo che rispettivamente nel 1832 e nel 1884 le donarono al comune. La galleria venne inaugurata nel 1908 e si arricchì di ulteriori lasciti e acquisizioni tra cui spiccano quelle di Raffaello e tutti i grandi artisti del panorama bresciano dal Trecento al Settecento tra cui Moretto e Foppa.
Conservare queste opere ha richiesto negli anni un continuo impiego di mezzi e risorse. Infatti, già nel 1991 la pinacoteca è stata chiusa al pubblico per tre anni per opere di ammodernamento, sia per quanto riguarda la climatizzazione degli ambienti, che per quanto concerne alla disposizione delle opere. Inoltre, la riapertura nel 1994 coincise con l’acquisizione di una delle opere più significative della raccolta, cioè il Flautista del Savoldo. Nonostante questi interventi fossero all’avanguardia per l’epoca, è risultata necessaria un’ulteriore opera di ristrutturazione che si è rivelata, al contrario delle aspettative, più lunga e travagliata di quella precedente.
Infatti inizialmente l’intero progetto sarebbe dovuto durare due anni, ma per mancanza di fondi in relazione alla crisi e le modifiche legislative riguardo ai ridotti finanziamenti elargiti dallo stato ai comuni, si è protratto per più tempo. Di particolare importanza sono risultati i fondi privati, tra cui ad esempio quelli devoluti dalla fondazione Cariplo, incentivati dall’art bonus (D.L. 31.5.2014, n. 83) che permette di detrarre dalle tasse i fondi destinati al sostegno della cultura, per la valorizzazione e il recupero del patrimonio culturale italiano.
Il restauro ha riguardato diversi ambiti: dall’impianto di luci led per un’adeguata illuminazione delle opere a quello di climatizzazione per la loro conservazione. Dal punto di vista strutturale il restauro si è concentrato sul tetto. Per quanto concerne l’allestimento invece si è deciso di sfoltire il numero delle opere a 204, selezionando quelle più significative. Inoltre a differenza della disposizione precedente le opere sono ora allestite in ordine cronologico e comprendono anche sculture e suppellettili che verranno affiancati ai dipinti della medesima epoca artistica. Di grande importanza sono i vetri veneziani donati da Camillo Brozzoni la cui collezione costituisce un vero e proprio campionario delle tecniche e delle tipologie che arricchirono la produzione vetraria veneziana tra Quattrocento e Settecento.
Progetti ancora in cantiere sono la cupola di vetro che fungerà da copertura al cortile interno, una caffetteria e la sistemazione del giardino retrostante. La Pinacoteca si va ad aggiungere ai fattori che stanno permettendo a Brescia di affermarsi come polo turistico e culturale.

La Pinacoteca Tosio Martinengo riapre al pubblico (testo destinato all'edizione web)

Marzo 2018

Dopo nove anni di lunga attesa, a pochi giorni dell’arrivo a Brescia della mostra di Tiziano a Santa Giulia riapre i battenti un altro gioiello bresciano, la Pinacoteca Tosio Martinengo.
All’inaugurazione del 10 Marzo sono stati moltissimi i visitatori che hanno risposto positivamente a questo eccezionale invito del mondo dell’arte. Bresciani e non solo hanno potuto riammirare le sale colorate e rinnovate, nonché le preziose collezioni contenute nella Pinacoteca. Da segnalare le splendide tele degli artisti Foppa, Ceruti e Raffaello, dei vetri veneziani e dei bronzetti che pare abbiano raccolto il gradimento dei primi visitatori accorsi nonostante il maltempo.
Lungo e intenso è stato il lavoro di ristrutturazione della Pinacoteca curato in particolar modo dal soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio di Brescia e Bergamo Angelo Loda che non ha nascosto il suo entusiasmo per questa straordinaria riapertura che ha richiesto la collaborazione di tante forze promotrici dell’arte tra cui la Fondazione Brescia Musei e la Fondazione Cariplo.
I lavori tuttavia non sono ancora stati completati del tutto: mancano all’appello il verdeggiante giardino posteriore e la caffetteria che renderanno ancor più piacevole la visita a questo rinnovato polo bresciano dell’arte.
Il successo della Pinacoteca prosegue dopo le migliaia di prenotazioni non solo di appassionati o esperti del settore ma anche da molti curiosi e scolaresche. Da segnalare il biglietto cumulativo che permetterà agli interessati dal 21 Marzo all’1 Luglio di visitare la Pinacoteca, la mostra di Tiziano a Santa Giulia, il Museo delle Armi in Castello e il Museo Diocesano.

Intervista all'inaugurazione

La Pinacoteca Tosio Martinengo: un patrimonio da valorizzare.

La riapertura della Pinacoteca è stato un evento gioioso che ha coinvolto tutta la cittadinanza e rappresenta una data importante per lo sviluppo del turismo culturale bresciano.

Nonostante i nove anni di attesa,la città di Brescia non ha perso l’interesse verso la storica biblioteca Tosio-Martinengo anzi, questa riapertura ha riscosso grande entusiasmo da parte dei Bresciani , che si sono recati in massa all’inaugurazione incuranti della pioggia.”Questa riapertura significa prima di tutto una grandissima emozione” dice la vicesindaco e assessore alla cultura Laura Castelletti “la Pinacoteca era chiusa da tempo e c’era un grande desiderio di riappropiarci delle opere che vi erano presenti nove anni fa; inoltre si arricchisce il nostro biglietto da visita nei confronti del resto del mondo perche’ oggi sappiamo che Brescia ha grandi potenzialita’,finora solo parzialmente espresse, dal punto di vista culturale e artistico e la Pinacoteca ne e’ la prova”.Della stessa opinione è Angelo Loda , il sovrintendente del restauro delle opere d’arte ,il quale ha detto che “La riapertura della Pinacoteca è importante soprattutto per i giovani che non hanno potuto vederla, per loro è il riappropiarsi di un bene che non era mai stato fruito.Per la città,inoltre, è la riapertura del museo storico di Brescia, ossia di quello che era il punto di riferimento del mondo artistico e culturale bresciano”.La gioia con cui i Bresciani hanno festeggiato il ritorno di questo grande patrimonio artistico è ben testimoniata dal sorriso con cui rispondono alla domanda su quanto sia orgogliosi della riapertura.

Intervista autorità

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico N. Copernico
COMPONENTI

RAGAZZOLI DAMIANO
GOLONIA FEDERICO
ANDREA BIANCHINI
IVAN PESCHIERA

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