Il fenomeno del running
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29 Mar, 2018

Il running a Brescia con intervista a Mario Visentini, Fabrizio Benzoni e ai runners che hanno partecipato alla corsa di Corri Brescia di giovedì 15.3.18

Brescia in movimento (articolo destinato all'edizione cartacea)

Brescia in movimento

In questi ultimi anni in tutta Italia - e il territorio della Lombardia non fa eccezione - è esploso il fenomeno del running, tanto è vero che ormai il 51% degli italiani corre almeno una volta al mese ed è evidente che l’esperienza della corsa è diventata molto popolare e coinvolgente. Sono, infatti, tutte le fasce di età (dalle più varie abilità: professionisti e dilettanti) a cimentarsi in questo sport. Tra i 6 milioni di persone che lo praticano sistematicamente, gli appassionati sono il 19% giovani in età adolescenziale, il 27% tra i 25 e i 34 anni, il 46% le persone tra i 35 e i 54 anni e, infine, l’8% gli over 55. Insomma tutta la popolazione sfrutta questa attività per mantenersi in forma. Da singoli, in compagnia o attraverso associazioni. E’ così che nascono molte realtà che partendo dalla passione di pochi portano sulla strada migliaia di persone. Questo è ciò che ha saputo fare CorrixBrescia, nata dall’interesse di Mario Visentini, diventata uno strumento per creare legami e sostenere progetti di beneficenza.
Il progetto di CorrixBrescia prevede un allenamento di nove mesi che si realizza settimanalmente il giovedì sera. Undici gruppi di persone, seguendo un percorso ben preciso che cambia mensilmente, attraversano la città o la sua periferia scoprendo anche luoghi nuovi o meno conosciuti. Le diverse discipline in cui ci si può cimentare sono corsa, camminata, trail. Tutto ciò con diversi ritmi: per i più esperti si arriva a 4.50 min/km, per chi desidera procedere con più calma 7 min/km.
I corridori che partecipano, intervistati (attivi pur in una ventosa serata di pioggia), concordano nell'affermare che con questa attività hanno avuto la possibilità sia di fare sport, sia di creare legami e di aiutare persone in quanto nelle attività sono coinvolte anche persone ipovedenti.
Altri esempi di queste attività nella nostra provincia sono le maratone che negli ultimi anni hanno visto crescere il numero dei partecipanti. Come è successo per la sedicesima edizione di Brescia Art Marathon (BAM), una corsa avvenuta l’11 marzo di quest’anno, che aveva già registrato nel 2017 un record per il numero dei partecipanti in tutte le categorie e che nel 2018 ha visto la presenza di quasi 4000 runners.
Tutte queste iniziative non sono solo un’occasione di allenamento per i partecipanti, ma dimostrano anche solidarietà e generosità in quanto il loro obiettivo è il sostegno e la cura dei bambini.
Le gare finali si svolgono spesso, infatti, per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. CorrixBrescia, in collaborazione con l’associazione Dutùr Kaos, realizzerà la Corsa dei nasi rossi il cui ricavato sarà utilizzato per l’ampliamento del reparto di Neuropsichiatria Infantile degli Spedali Civili di Brescia, e 1000 passi per Brescia il cui ricavato sarà devoluto al Centro Aiuti Etiopia (entrambe si terranno rispettivamente il 10 e il 18 maggio). Così un sport apparentemente individuale si trasforma in esperienza collettiva, un’occasione di incontro e formazione che vale la pena provare.

intervista ai partecipanti di CorriXBrescia

Intervista a Mario Visentini e Fabrizio Benzoni (box di approfondimento destinato all'edizione cartacea)

Secondo Fabrizio Benzoni, il consigliere comunale delegato allo sport, il fenomeno del running a Brescia presenta molti aspetti interessanti. Egli ritiene che le iniziative attuate da CorrixBrescia uniscano i due aspetti fondamentali della promozione sportiva ovvero il benessere delle persone e la beneficenza come fine delle gare. Per questo il comune si è occupato di creare percorsi sicuri e permessi perché le attività si potessero svolgere in sicurezza. Sottolinea anche di come ci sia stata una crescita dei numeri dei runners e infine di come queste esperienze siano occasione di socializzazione.
Intervistato anche Mario Visentini, ideatore di CorrixBrescia, racconta di come quest’iniziativa, cominciata sei anni fa, sia nata dalla volontà di fare qualcosa per la città e dall’ispirazione di un progetto già esistente a Padova. Il progetto, presentato poi da Visentini alla giunta comunale, è stato molto apprezzato e subito attuato. Si è rivelato inizialmente una sfida (la prima serata ha visto la partecipazione di sole 70 persone, il che era sembrato comunque un successo), ma ha dato poi grandi risultati: sono ormai quasi 1500 gli iscritti ogni anno. Si sono, inoltre, da esso sviluppati altri progetti come il progetto Blind dedicato a ciechi e ipovedenti, corsi di yoga, gare ed altri eventi. Così l’attività continua a crescere grazie al lavoro di 130 volontari che senza volere alcun compenso dedicano il proprio tempo agli altri per pura passione.

intervista a Mario Visentini

intervista a Fabrizio Benzoni

Il running esplode a Brescia (testo destinato all'edizione web)

In questi ultimi anni in tutta Italia - e la Lombardia non fa eccezione - è esploso il fenomeno del running, tanto che ormai il 51% degli italiani corre almeno una volta al mese. Sono, infatti, tutte le fasce di età (dalle più varie abilità: professionisti e dilettanti) a cimentarsi in questo sport. Così nascono molte realtà che partendo dalla passione di pochi portano sulla strada migliaia di persone. Questo è ciò che ha saputo fare CorrixBrescia, nata dall’interesse di Mario Visentini, diventata uno strumento per creare legami e sostenere progetti di beneficenza. Il progetto di CorrixBrescia prevede un allenamento di nove mesi svolto settimanalmente. I corridori partecipanti, intervistati (attivi pur in una ventosa serata di pioggia), concordano nell'affermare di aver avuto la possibilità sia di fare sport, sia di creare legami, aiutare persone (sono coinvolti anche ipovedenti).
Altri esempi di queste attività nella provincia sono le maratone che negli ultimi anni hanno visto crescere il numero dei partecipanti come è successo per Brescia Art Marathon (BAM).
Tutte queste iniziative sono occasione di allenamento per i partecipanti e creano anche solidarietà e generosità. Le gare finali si svolgono spesso, infatti, per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza come la Corsa dei nasi rossi e 1000 passi per Brescia (in programma per maggio). Così un sport apparentemente individuale si trasforma in esperienza collettiva, un’occasione di incontro e formazione che vale la pena provare.

esperienza alternanza scuola-lavoro

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico N. Copernico
COMPONENTI

AURORA FIRMO
ELISA GASPARRO
LETIZIA DOGNINI
DARIA MOR

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