L'informazione e il mondo dei Social
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30 Mar, 2018

Ricerca sul cambiamento del mondo dell'informazione in relazione all'influenza dei Social Media.

Leggi il giornale o scorri il tuo feed? (testo destinato all'edizione cartacea)

I social media si stanno posizionando ormai al centro della nostra
vita: ci permettono di comunicare, di informarci e, fare molte altre cose in poco tempo e senza che sia necessario staccare gli occhi da uno schermo. Di conseguenza il giornalismo è diventato sempre più web e più social.
Secondo uno studio del pew research Journalism project, circa metà degli utenti adulti statunitensi di Facebook leggono le news pubblicate dalle testate online passando solo dallo stesso Facebook. Inoltre solo il 34% dei consumatori di news, sempre su Facebook, ha un like a una pagina di un quotidiano online o di un giornalista. Insomma, la maggior parte degli utenti scopre le notizie in modo casuale, passando dalla rete dei proprio amici e dai rimandi dei social.
Anche in Italia la situazione è analoga: solo il 17% degli italiani si informa mediante la carta stampata e, al contrario, il 54% utilizza attivamente i social network. Perciò il giornalismo deve cercare di interagire con questi nuovi media, considerandoli un’opportunità e non un nemico. A differenza del giornale stampato sono in continuo movimento e diventano uno strumento di informazione e lavoro sempre aggiornato. Permettono inoltre un rapporto più diretto con il cittadino e al giornalista viene concessa la possibilità di dialogare con i propri lettori in tempo reale e di avere dei riscontri da loro tramite commenti e segnalazioni.
Ci sono però anche aspetti negativi: il più esteso è quello relativo alle fake news; é fondamentale che i giornalisti abbiano un’educazione di base riguardo ai social, specialmente per quanto riguarda la veridicità del materiale da pubblicare.
Questo problema è particolarmente sentito (dal 75% degli utenti) e il nostro sondaggio lo ha confermato: la maggior parte degli intervistati ha dichiarato di utilizzare il web per informarsi e di ricorrere a siti come quelli di Repubblica, del Giornale di Brescia e della BBC, non provando fiducia nei confronti dei social, considerati, molto spesso, poco attendibili.
Da un paio di anni i social sono diventati parte integrante della famiglia Editoriale Bresciana, che posta regolarmente su Twitter, Facebook ed Instagram. Dai dati del 2017, risulta che ogni giorno circa 200.000 persone, principalmente giovani e anche non residenti a Brescia, consultano la pagina Facebook del giornale. Questo spazio viene utilizzato sì per diffondere notizie, ma soprattutto per rimandare gli utenti al sito web, dove le notizie vengono maggiormente approfondire.
Non tutte le notizie possono però trovare il proprio posto all’interno del mondo dei social network; molte riportano riscontri negativi, spesso rappresentati anche da commenti poco appropriati.
Altre invece trovano spazio solo grazie a queste piattaforme. Un esempio potrebbe essere l’arrivo di un noto personaggio nella nostra città, la vincita di un concorso da parte di un bresciano, l’eccessivo traffico in alcune zone…
Da tutto questo possiamo dedurre come i social network non siano un sostituto destinato a rimpiazzare la carta stampata, ma uno strumento ulteriore, a vantaggio sia dei lettori, sia delle testate e dei giornalisti, a cui è permesso un rapporto più diretto e veloce con il pubblico e con le notizie.

Videointervista a persone comuni

Le notizie e i social (interviste di approfondimento destinate all'edizione cartacea)

Abbiamo avuto la possibilità di porre a Francesca Renica, responsabile della redazione web e della gestione della pagina Facebook del giornale di Brescia, e a Nunzia Vallini, direttrice della medesima azienda, alcune domande inerenti all’evoluzione dei mezzi di comunicazione e del giornalismo.
Oltre alla carta stampata, la televisione e la radio, l'azienda ha iniziato ad espandersi anche
nel mondo del web e dei social (principalmente Facebook) già da molti anni.
Con il passare del tempo, e il maggior peso che via via hanno acquistato queste piattaforme, l'azienda ha deciso di sfruttare questi mezzi a proprio vantaggio: vengono postate quotidianamente notizie e informazioni di servizio per il pubblico dei social.
Ma la comunicazione attraverso queste piattaforme può avere anche dei difetti: non é raro trovare infatti
sotto certi post riguardanti temi delicati commenti contenenti insulti o parolacce di ogni genere.
Questo spinge l'azienda in alcuni casi ad autocensurarsi, preferendo quindi evitare di parlare di una notizia delicata piuttosto che ricevere migliaia di commenti volgari e disdicevoli sotto i propri post.
Il pubblico dei social é mediamente più giovane rispetto a quello del “predecessore” cartaceo, e non per forza limitato alla provincia, poiché attraverso questa piattaforma si è riusciti ad arrivare anche in territori fuori da Brescia.
Ovviamente la pubblicazione dei contenuti avviene in modo differente rispetto alla carta stampata: il punto forte dei social sono l’immediatezza e la capacità di essere molto riassuntivi, proprio perché vi é la necessità di informare subito il lettore di una particolare notizia, mentre il giornale ha la possibilità di spiegare l'intera vicenda in modo più ampio il giorno successivo.

Videointervista a Francesca Renica

Videointervista a Nunzia Vallini

Dalla linotype allo schermo allo smartphone - (testo destinato all'edizione web)

Se un tempo il quotidiano lasciato davanti all'uscio di casa, oltre al vociferare dei concittadini, era l'unica finestra sull'informazione, oggi sono sempre di più i mezzi di cui il giornalismo fa uso per diffondere le notizie.
La carta stampata, infatti, occupa solo il quarto posto nella classifica degli strumenti più utilizzati dagli italiani per informarsi, preceduta da radio, internet e social network. Lo “sfogliare i giornali” si sta trasformando sempre di più in uno “scorrere il dito sullo schermo”, ma siamo sicuri che dietro alla comodità del telefonino non si nascondano scomode verità?
Immediate, veloci, istantanee e interattive, le notizie pubblicate su facebook o instagram sono ben diverse da quelle che troveremmo incolonnate in un articolo del 1900. La maggior parte degli utenti che si informano online, pongono il proprio interesse non tanto sui fatti di cronaca, ma piuttosto sul traffico, le notizie flash o i tweet dei personaggi importanti. Accade anche spesso di imbattersi in fake news, ossia notizie false, molto più facili da diffondere quando basta un click per farlo; ed è questo il motivo per cui la maggior parte dei “lettori all'avanguardia” si assicura sempre di attingere news da fonti certificate. Forse l'efficacia oggi è più importante
dell'accuratezza, e il giornale cartaceo sta sicuramente passando in secondo piano anche per le vecchie generazioni; ciò non implica però la sua estinzione, semplicemente, è destinato a diventare “di nicchia”, un po' come lo era la televisione ai suoi albori.

Video Social

Videointervista a Francesca Renica

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