La "minaccia" dei pendolari
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04 Jun, 2016

Articolo a seguito di interviste

La "minaccia" dei pendolari

Ore 08.10 il treno da Milano diretto alla stazione centrale di Brescia presenta un ritardo di 30 minuti, i pendolari iniziano a scaldarsi e si sentono le prime lamentele tanto che intervengono due responsabili della stazione per calmare gli animi.
Quando il ritardo arriva a 45 minuti arriva la notizia: un ragazzo ha compiuto un gesto disperato buttandosi sotto il treno che stava passando per la stazione di Rovato causando lo stop della linea, di colpo cala il silenzio, i passeggeri si rassegnano, alcuni addirittura se ne vanno.
Il malcontento generale non è dovuto però solamente a questo accaduto come esplicitano le persone presenti sul luogo.
I problemi quotidiani riguardano puntualità, prezzi, pulizia e organizzazione divisi in base a fasce di età e tratte utilizzate.
Per quanto riguarda i ragazzi, infatti, i problemi principali sono legati al prezzo del biglietto tanto che alcuni confessano di pagarlo solo saltuariamente non capendo però che ciò può soltanto aumentarne il prezzo.
I passeggeri over 30 invece lamentano una mancanza di pulizia, soprattutto sui treni regionali, una puntualità approssimativa tanto che molti di loro perdono spesso coincidenze necessarie per recarsi sul luogo di lavoro.
Un punto di connessione tra le varie fasce d’età è la lamentela riguardante il poco spazio presente sui treni che comporta il dover fare viaggi talvolta di ore senza un posto a sedere.
Il gruppo pendolari di Brescia conferma le sue lamentele e minaccia: "Se i problemi rimarranno irrisolti valuteremo alternative a questo mezzo".

Gruppo di lavoro
Istituto Madonna della Neve
COMPONENTI

Matteo Pizziol
Fabio Prandini
Giovanni Iannone

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