Valli Resilienti
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26 Apr, 2018

Videointervista all'autore dell'inserto del Giornale di Brescia "Valli Resilienti" dell'11 aprile 2018, Claudio Venturelli.
Videointervista a due abitanti di Bovegno sul loro stile di vita nell'alta Val Trompia e articolo di 3000 battute.
Video Social con immagini dell'alta Val Trompia (fotogallery) e di coloro che hanno intervistato e scritto gli articoli.
Articolo da 1500 battute con i dati del progetto.
Articolo da 1500 battute per il Web.

Le indagini del Giornale di Brescia (testo destinato all'edizione web)

Il progetto “Valli Resilienti” si interessa allo stile di vita di 25 comuni dell'alta Val Trompia e alta Val Sabbia. Questi territori periferici rischiano di perdere la capacità di attrarre nuovi turisti e nuove risorse, ambientali ed economiche. Il progetto parla dello spopolamento (infatti in questi territori sono sempre meno i giovani che decidono di viverci), dei punti di aggregazione sia per i ragazzi che per i più anziani, del volontariato, dello sport e dei servizi. In entrambe le valli vantiamo esperienze di successo, per esempio la Val Sabbia è stata fra i primi territori montani, in Italia, ad essere completamente cablata con la fibra ottica, superando un limite tecnologico che ha portato vantaggi ad amministrazioni, imprese e privati. Il progetto è sostenuto e finanziato da Fondazione Cariplo nell'ambito del Programma AttivAree dedicato alla rinascita delle aree interne. Quest'ultimo ha dimostrato come, solo riuscendo a fare squadra tra istituzioni contermini intorno a tematiche di comune interesse, si possono raggiungere risultati che possono farci avanzare rispetto alla sopravvivenza. “Valli Resilienti” mira a contrastare le dinamiche di invecchiamento e spopolamento, offrendo prospettive alle giovani generazioni. L'indagine è stata svolta dal Giornale di Brescia dopo un articolato percorso di condivisione dell'impianto di ricerca con i territori. L'esito di questo percorso non è una classifica ma bensì una fotografia che verrà riproposta al termine del progetto “Valli Resilienti” per verificare l'attuazione di varie azioni messe in campo per migliorare la qualità di vita dei residenti.

Alberti Aurora

Intervistiamo Claudio Venturelli

Alcuni dati... (box di approfondimento)

Lo spopolamento all'interno dei 25 comuni è una diminuzione incessante degli abitanti dal censimento del dopo guerra fino ai giorni nostri. I componenti delle famiglie sono 2,29 persone nella media dei 25 comuni valligiani contro il 2,34 della media provinciale. Gli abitanti sono più anziani rispetto al dato medio provinciale e l'età media della popolazione è nell'ordine dei 45,5 anni, due in più rispetto ai 43,2 in media nella provincia bresciana.
In queste zone c'è la presenza di numerosi migranti e quelli regolari rappresentano l'8% della popolazione totale residente.
Le pensioni di vecchiaia dei comuni valligiani, sono di circa 1.119,5 euro poco superiore alla media provinciale.
444 punti vendita all'interno delle valli costituiscono il 2,7% del totale bresciano, ma esprimono una superficie commerciale di solo l'1,5% di quella provinciale. In questi territori ogni mille abitanti ci sono 724 metri di negozi di vicinato, contro i 780 della provincia.
Le farmacie sono in tutto 24 e per ciascuna di esse corrispondone 1.616 abitanti.
I 468 posti letto in convenzione con la regione lombardia, rappresentano il 4,8% della dotazione provinciale per strutture di assistenza socio-sanitaria destinate ai disabili, agli anziani e alle persone in grave sofferenza che necessitano di ricovero e assistenza.
Il bar è uno dei luoghi di aggregazione nei comuni valligiani con la funzione di far incontrare anziani e giovani e farli socializzare. Sono ben 155 i bar corrispondenti al 4,1% del totale provinciale. Meno positivo è il dato relativo alla spesa procapite dei comuni per la cultura, i beni culturali, lo sport e la ricreazione.

Bonardi Sofia e Alberti Aurora

Prima intervista a Bovegno

Seconda intervista a Bovegno

Intervistando per le Valli (testo destinato all'edizione cartacea)

Claudio Venturelli è l'autore dell'inserto del Giornale di Brescia di mercoledì 11 aprile 2018 “Valli Resilienti”, all'interno del quale troviamo dei progetti che si svolgono nell'alta Val Trompia e nell'alta Val Sabbia. Venturelli si interessa in particolare al futuro dei giovani all'interno di 25 comuni e come ci dice all'interno dell'intervista, sono già stati ottenuti numerosi risultati positivi delle varie azioni messe in campo.
I giovani dovrebbero impegnarsi nel loro territorio se vorranno in futuro viverlo. Inoltre questo progetto è sostenuto dalla fondazione Cariplo, la quale si occupa di attività sociali, assistenza e promozione dei territori. Questa fondazione si è impegnata per riuscire a conquistare finanziamenti o bandi all'interno delle alte valli, quindi anche all'interno dei territori minori bisogna prendersi cura dei bandi che gli appartengono. Se pensiamo a 10 comuni su 25 tra quelli presi in considerazione, notiamo che all'interno di questi si trova una popolazione inferiore rispetto al censimento del Regno d'Italia del 1881. Questa perdita demografica è stata causata dall'abbandono del territorio dovuto alla mancanza di prospettive all'interno di esso.
Gli obiettivi d'azione per il lavoro e i servizi sono dettati da risorse, attività e disponibilità pubbliche. Bisogna tenere vivo, all'interno di questi territori isolati, questo patrimonio che è visto come particolarmente bresciano, cioè il volontariato. I luoghi di aggregazione nelle alte valli sono specialmente due: la biblioteca e il bar. Questi luoghi sono fondamentali sia per gli anziani che per i più giovani perché all'interno di essi avvengono relazioni tra gli abitanti dei paesi limitrofi. Non bisogna dimenticare l'importanza dei piccoli negozi al dettaglio, perché, anche se oggi esistono una varietà di centri commerciali, questi sono sempre molto importanti per gli anziani che non hanno molta possibilità di movimento se non all'interno del proprio paese. Resta sempre il fatto che il problema maggiore è lo spopolamento e per riequilibrarlo non bisogna dimenticare i valori di quest'ultimo e le sue necessità. Per favorire la migliore comunicazione tra questi sono stati attuati nuove tecnologie come le autostrade informatiche. Infatti, in alcune zone di quelle sopra riportate, sono stati svolti lavori di stesura della fibra ottica, questo significa attuare promozioni sul territorio. All'interno delle nostre valli, troviamo anche il turismo Green, specialmente nelle zone montane come per esempio il Maniva e, sono stati attuati dei sensori lungo le piste ciclabili per monitorare il passaggio delle persone che percorrono molto spesso queste zone e sostano in esse. Dopo il monitoraggio sono stati riscontrati numeri molto elevati.
Inoltre sono state svolte due interviste; in particolare ci siamo recati a Bovegno, nell’alta Val Trompia, dove due signore del posto hanno risposto ad alcune domande sul luogo, sui servizi e sulle zone pubbliche. Entrambe hanno riportato che gli unici luoghi di aggregazione sono il Bar, l’Associazione tennis e l’Oratorio, all’interno del quale, durante il periodo estivo, si svolge il grest. Se parliamo di lavoro troviamo attività commerciali, fabbriche, officine e attività agricole, però in genere bisogna rivolgersi ai paesi limitrofi per il lavoro. I servizi che offre il territorio sono attività sportive e il ricovero. Anche nel caso dei sevizi, gli abitanti del luogo devono rivolgersi ai paesi vicini, sia per servizi di tipo sanitario come l’ospedale, sia a livello sociale come la scuola, perché all’interno di queste zone non troviamo scuole se non quelle di primo grado. Siamo cosi arrivati alla conclusione che il vero problema di queste zone è la mancanza di servizi e di molti centri di aggregazione sia per i giovani che per gli anziani e con il progetto valli resilienti si sta cercando di risolvere questo problema che comprende tutta la società.

Alberti Aurora e Bonardi Sofia

Video Social e Fotogallery

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico Moretti
COMPONENTI

Alberti Aurora
Bonardi Sofia
Porteri Carlo
Perotti Davide

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