Il Reinserimento in Carcere
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08 Jun, 2016

Video e articolo a tema Reinserimento

Carcere e Società

Il Reinserimento in Carcere

Il lavoro nel carcere è un'opportunità di reintegrazione sociale per i detenuti. Non era così fino al 1975, quando vigeva ancora la legge per la quale il condannato, come privo di qualsiasi capacità di agire, attribuendo allo Stato una superiore funzione educativa e di tutela, configurava il lavoro come mera modalità di espiazione della pena con un carattere sostanzialmente afflittivo.

Oggi la legge individua il lavoro, come citato nell'articolo dell'articolo 15 dell'ordinamento penitenziario, come uno degli elementi del trattamento rieducativo stabilendo che, salvo casi di impossibilità, al condannato e all’internato è assicurata un’occupazione lavorativa. Il lavoro del carcere non ha dunque un carattere afflittivo, pertanto non è da considerare un supplemento alla pena, bensì una forma di organizzazione integrativa alla vita sociale del carcerato.

Anche il carcere di Verziano, come altri centri di reclusione, presenta svariate attività di lavoro e reintregrazione sociale per i propri detenuti. Oltre ai progetti lavorativi sono presenti anche attività scolastiche sia di alfabetizzazione che di livelli superiori affinché, anche durante la reclusione, un detenuto abbia la possibilità di proseguire gli studi o l'opportunità di iniziare un nuovo percorso. A disposizione dei carcerati sono presenti 3 laboratori, 5 aule ed una biblioteca.

Tra le altre attività che vengono svolte dai reclusi è presente il corso di laboratorio teatrale, che si svolge in preponderanza all'interno della struttura, ma, talvolta, anche all'esterno delle cinte carcerarie, come al Teatro Sociale di Brescia. Le attività sportive comprendono corsi di pallavolo e di calcio, che si tengono nella palestra della struttura. Tantissime sono anche le attività culturali che vengono svolte, come il gruppo di lettura, quello di arte e scultura, il corso di danza e quello sulla legalità. Infine è possibile frequentare il catechismo, organizzato da suore e preti.

Oltre al lavoro vero e proprio, lo sviluppo di queste numerose attività, che dovrebbero essere presenti in ogni carcere del mondo, offrono la possibilità concreta ad un recluso di comunicare col mondo esterno e restare in contatto con la vita sociale.

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico A. Calini
COMPONENTI

Reportage video: Giulia Tomasi, Sara Pederzoli, Camilla Massardi
Articolo stampa: Giovanni Bolpagni, Riccardo Gnecchi

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