Brescia: infortuni sul lavoro e malattie professionali
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03 Feb, 2017

Questo articolo parla della situazione delle morti sul lavoro, degli infortuni e delle malattie professionali in provincia di Brescia. Esplicita tutti i dati della Relazione Inail 2015 commentati dal rapporto della Cgil di Brescia.

Sicurezza sul lavoro: a Brescia il primato in Lombardia per infortuni e nel Nord per patologie ambientali

Spesso si parla di morti sul lavoro in ambito di sicurezza. Brescia nell’anno appena passato si è classificata al 66esimo posto con 9mila infortuni denunciati. Secondo la Relazione Inail 2015, i casi di infortuni denunciati, nella nostra provincia, sono calati partendo dai 19.764 infortuni nel 2011 per arrivare nel 2015 con 15.530, dei quali solo 10.296 sono stati riconosciuti ed hanno avuto un risarcimento in denaro o in rendita. In Lombardia, nel 2015, su 116.530 denunce solo 76.932 sono state risarcite e per il 13% sono state archiviate. Su questo eccidio si è espressa Oriella Savoldi, segretaria Cgil Brescia, che ha sottolineato come il calo danni sul lavoro negli ultimi anni sia derivato dal calo delle ore produttive: “Nonostante il calo delle ore produttive gli infortuni si sono verificati nella stessa frequenza, se non in aumento, con la determinante conseguenza del peggioramento delle condizioni di lavoro - ha affermato la dirigente - con il risparmio delle imprese in materia di sicurezza e tutela dei propri dipendenti”. All’apice di questi dati si vede la diminuzione dei diritti sindacali e la tensione delle imprese che prevale nella riduzione dei costi del lavoro con danni in salute e sicurezza. “E’ come se investire in sicurezza e salute per le aziende sia troppo spesso un di più”- ha aggiunto la dirigente.
Dal 2011 al 2015 i casi di morti denunciate e riconosciute dall’Inail erano una trentina e il 2016 si è concluso con 19 casi. Brescia, perciò si aggiudica il record di città con più infortuni mortali in Lombardia e il primato di città nel Nord Italia con una più marcata tendenza all’aumento di patologie ambientali spesso date da polveri sottili. Nel 2015 sono stati 535 i casi di malattie professionali a Brescia, ma ovviamente solo il 25,7% è stato riconosciuto mentre gli altri casi sono finiti nel dimenticatoio. Le patologie più frequenti sono state le malattie al sistema nervoso, all’orecchio, al sistema respiratorio, osteo-muscolari e tumori. Sono 171 i casi regionali di tumori riconosciuti, contro le 420 segnalazioni. Molti sono stati causati principalmente per esposizione ad agenti chimici ed idrocarburi. Per non dimenticare i tumori maligni al naso registrati nel settore artigianale del legno. Per questo la Cgil si batte per la riconversione ambientale delle aziende e afferma che questi dati non sono da sottovalutare anzi identificano come i gravi rischi sul lavoro persistano ancora. “La lotta della Cgil è diffondere la cultura della sicurezza, che spesso ai giorni nostri viene sottovalutata” – come afferma Antonella Albanese, responsabile Ufficio Salute-Sicurezza-Ambiente Cgil. Bisogna diffondere la cultura della prevenzione a partire dalle scuole, dai licei dove tener dei corsi di formazione sulla conoscenza dei rischi di cui possiamo diventare vittime.

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Lorenzo Poli

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