Da Gualdo a Brescia: stato delle strutture e antisismicità
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03 Feb, 2017

In seguito ai numerosi terremoti avvenuti nel Centro Italia abbiamo trattato della situazione delle strutture a Gualdo, piccolo borgo in provincia di Macerata, al quale è destinato il denaro ricavato dalla raccolta fondi "Non lasciamoli soli" del Giornale di Brescia. Abbiamo intervistato un pompiere bresciano, Piero Peroni, che è intervenuto in quei luoghi dopo le prime violenti scosse. Successivamente abbiamo focalizzato l'attenzione sullo stato delle strutture della nostra città e della provincia, nell'eventualità in cui si presentino fenomeni sismici.

L'Italia unita davanti al terremoto: Brescia e Gualdo tra solidarietà e prevenzione

ARTICOLO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Da diversi mesi le regioni del centro Italia sono continuamente martoriate da un violento sciame sismico che continua a provocare sempre più danni, occupando le prime pagine di tutte le testate nazionali. Tutto crolla, nulla resiste all’inarrestabile furia della terra. Di fronte a fenomeni di questo tipo possiamo fare ben poco, impotenti, mentre gli edifici sono spazzati via e le città si trasformano in un macabro scenario di macerie e desolazione in cui nulla rimane in piedi. La scossa più devastante risale allo scorso 24 agosto, quando un terremoto di magnitudo 6.0 ha causato 299 vittime e ne ha ferite altre 388, provocando anche svariate migliaia di sfollati. Un numero esageratamente elevato, che la natura ha deciso di far aumentare il 26 ottobre (terremoto di magnitudo 5.9) poi il 30 dello stesso mese (6.5) ed infine pochi giorni fa, il 18 gennaio (5.5).
Vivere laggiù è diventato ormai impossibile, e di fronte al grido di aiuto degli abitanti di queste zone si sono mobilitate diverse fondazioni ed enti umanitari, attivando raccolte fondi all’insegna della solidarietà per prestare aiuto ai soccorsi, donare beni di prima necessità e finanziare la ricostruzione. La nostra città non è restata indifferente e grazie ad un progetto del Giornale di Brescia ha simbolicamente adottato Gualdo, un paese in provincia di Macerata. Tramite il progetto “Non lasciamoli soli”, il Giornale di Brescia ha raccolto un totale di più di 1.350.000 euro, destinati alla ricostruzione della scuola locale. L’obiettivo è consentire ai bambini di Gualdo, che ora studiano in un prefabbricato provvisorio, di trasferirsi in una struttura stabile e sicura. Ad oggi, la situazione del paese rimane ancora piuttosto critica: la maggior parte delle strutture, totalmente inadeguata per far fronte a calamità naturali di questa portata, ha subito danni molto ingenti ed è tuttora inagibile.
Le forti immagini delle case completamente sbriciolate hanno suscitato anche nei cittadini della nostra città molte domande su quale sia attualmente il livello di prevenzione degli edifici cittadini. Anche la nostra provincia, del resto, non è esente dal rischio di fenomeni sismici, come testimonia la nuova zonizzazione introdotta nel Luglio 2014 dalla regione per poter rispondere meglio al rischio di un eventuale terremoto.
Brescia è la zona più critica della Lombardia: 52 comuni sono classificati in zona 2 e i restanti 154 in zona 3, con un notevole aumento di pericolosità rispetto alla precedente classificazione.
La zona con maggiore rischio di terremoti resta il Garda, colpito da un fortissimo terremoto nel 2004, ma la classificazione a livello 2 si estende fino al capoluogo, alla Valsabbia e ad altri comuni bresciani.
Per quanto riguarda la prevenzione, secondo una rilevazione dell’Istat gli edifici costruiti prima del 1971 costituiscono il 54% del totale in provincia e il 78% in città, ed è perciò altamente probabile che non rispettino le norme antisismiche più recenti. Di fronte a scosse di entità pari a quelle avvenute negli ultimi mesi in Centro Italia, quindi, la maggior parte delle vecchie strutture non sarebbe in grado di resistere, rivelandosi molto instabile e precaria.

Gualdo raccontato da Piero Peroni

SCHEDA PER L'EDIZIONE CARTACEA - Piero Peroni è un pompiere di Gussago che si è recato nel Centro Italia dopo le violenti scosse di quest’estate per prestare aiuto ai soccorsi. Tra i luoghi in cui è intervenuto c’è anche Gualdo, il paese “adottato” dalla nostra città al quale sono destinati i fondi della raccolta organizzata dal Giornale di Brescia, “Non lasciamoli soli”.

D: Qual è la situazione a Gualdo?
R: I terremoti non sono ancora finiti: si prevedono altre piccole scosse di assestamento ma c’è anche la possibilità di sismi di 5° grado o superiori.
D: Qual è l’entità dei danni che il terremoto ha causato agli edifici?
R: Quando sono intervenuto ad Agosto gli effetti erano addirittura più disastrosi del terremoto dell’Aquila. Tutto era distrutto, non c’era più nulla da recuperare.
D: Qual era il livello di prevenzione antisismica prima del terremoto? Le strutture erano adatte per far fronte a fenomeni di tale entità?
R: Le strutture erano molto vecchie ed erano state costruite senza un adeguato rispetto delle misure antisismiche. Quando c’è stato il terremoto, nulla si è salvato.
D: Sarebbe stato possibile contenere i danni intervenendo subito in modo più efficace?
R: Sicuramente dopo il terremoto le operazioni per conservare le strutture sono state eseguite correttamente, ma nel frattempo ci sono state ulteriori scosse che hanno peggiorato la situazione.
D: Per il futuro cosa bisognerebbe fare per proteggersi da questi fenomeni?
R: Dal momento che quella è una zona dove ci saranno sicuramente altri terremoti, si spera che vengano costruite strutture antisismiche, anche in legno.

Sismi e prevenzione: la situazione a Brescia e a Gualdo

TESTO PER L'EDIZIONE WEB - Da quest’estate un forte sciame sismico sta colpendo ripetutamente le regioni del Centro Italia, causando crolli e cedimenti in molte città e borghi.
A Gualdo, il paese maceratese simbolicamente adottato dalla nostra città, gli edifici hanno subito danni molto ingenti in seguito alle prime scosse, e dopo diversi mesi solo pochi sono agibili. Per questo motivo il Giornale di Brescia ha organizzato una raccolta fondi chiamata “Non lasciamoli soli”, che ha raccolto più di 1.350.000 euro destinati a finanziare la ricostruzione della scuola del paese distrutta dal sisma.
In seguito a questi tragici eventi, visto soprattutto che le strutture sono collassate con estrema facilità, i bresciani si sono interrogati sullo stato di prevenzione delle strutture del nostro territorio e sulla loro prontezza a resistere a un eventuale sisma. Brescia è infatti una zona piuttosto esposta al rischio di terremoti, l’ultimo dei quali, di magnitudo 5.38, è avvenuto sul Lago di Garda nel 2004.
La situazione non appare rassicurante: il 54% degli edifici della provincia e il 78% di quelli della città sono stati costruiti prima degli anni ’70 e non rispettano le norme antisismiche più recenti, studiate per far fronte a terremoti di forte entità.
Nonostante la non conformità di numerose strutture nel bresciano non ci si deve allarmare: i lavori di adeguamento alle norme attuali sono in corso e tramite una verifica della propria abitazione è possibile intervenire con tempestività nel caso di gravi problemi.

Gualdo dopo il sisma:solidarietà e progetti futuri

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico N. Copernico
COMPONENTI

Daniele Di Bella, 4i
Philippe Jacquart, 4i
Andrew Ogwuegbu, 4i
Francesco Salvi, 4i

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