Così cambia la fabbrica delle notizie
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03 Feb, 2017

ATTRAVERSO ALCUNI ARTICOLI E UN VIDEO-INTERVISTA ABBIAMO CERCATO DI CAPIRE COME SIA CAMBIATO IL MONDO DELL'INFORMAZIONE NEGLI ULTIMI ANNI, METTENDO ANCHE A CONFRONTO DUE GENERAZIONI DI GIORNALISTI.

LA FABBRICA DELLE NOTIZIE TRA PASSATO E PRESENTE

ARTICOLO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Il giornalismo è un viaggio all’esterno di sé; è un occhio puntato sul mondo; è un “grande fratello” globale che osserva ciò che accade intorno a noi a volte solo documentando, spesso spiegando.
La sua più importante funzione è quella di rendere il mondo comprensibile cercando di spiegare e di far capire luci ed ombre di uno stesso fatto.
Alcuni lo considerano il quarto potere dello Stato, un potere forte e critico nei confronti della società, un potere capace a volte di condizionare e di far cambiare il corso degli eventi.
Il mondo del giornalismo e della comunicazione è in continua evoluzione e soprattutto negli ultimi decenni si è trasformato completamente. Nuove tecniche di stampa, innovativi canali di comunicazione sono stati introdotti nel giornalismo di oggi; basti pensare alle vecchie e storiche linotype, enormi “macchine da scrivere” utilizzate in passato dai tipografi per la stampa dei quotidiani oggi ormai sostituite da un semplice menabò che sullo schermo di un piccolo computer permette di visualizzare da subito l’impaginazione di un quotidiano.
Anche la figura del giornalista è enormemente cambiata; solo pochi decenni fa egli era colui che oltre ad occuparsi della stesura l’articolo si recava personalmente in stamperia e partecipava attivamente alla fabbricazione pratica del quotidiano.
Ai giorni nostri il giornalista è colui che “stampa in proprio” il suo articolo direttamente seduto alla sua scrivania davanti al suo computer.
Il giornalismo nasce con la carta stampata, per approdare poi alla radio e alla televisione; milioni di ascoltatori e telespettatori quotidianamente apprendono le notizie guardando un telegiornale oppure ascoltando un programma radiofonico. Sono due canali ormai molto ben rodati che offrono momenti di cultura, di divertimento e di informazione diretta.
Oggi la nuova frontiera del giornalismo è rappresentata dai canali telematici, infatti migliaia di utenti in tutto il mondo consultano i siti web dei quotidiani o la loro pagina Facebook per restare costantemente aggiornati, per sapere in tempo reale cosa sta succedendo in tutto il mondo semplicemente con un click.
Dati statistici dimostrano che il 35% della popolazione italiana consulta il quotidiano online, mentre solo il 12% lo legge in forma cartacea. Non sono dati di poco conto in quanto mettono in luce una grande differenza con il passato e aprono la strada a nuovi e sostanziali cambiamenti nel mondo della comunicazione.
Il giornalismo è dunque in continua trasformazione , è necessariamente sempre al passo con i tempi, è aperto alle nuove tecnologie ed all’innovazione, il tutto per poter sempre essere in grado di documentare con velocità, puntualità, estrema chiarezza e autorevolezza.

Giornalismo di ieri e di oggi - Due generazioni a confronto

ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA

Clara Piantoni

D -Come si è avvicinata al Giornale di Brescia?
R - Essenzialmente arrivando da Teletutto, che fa parte dello stesso gruppo editoriale, ho iniziato a lavorare qui con un’esperienza di stage nel 2005, poi ho avuto altre esperienze a Milano, ma ormai da 7 anni lavoro presso l’Editoriale bresciana.
D - Qual è il suo orario di lavoro ?
R - Gli orari cambiano, un turno in genere va delle 9-9.30 fino alle 20 con una pausa per il pranzo .
D - Quanti articoli o servizi scrive al giorno ?
R - Si lavora sempre più in modo multimediale , quindi quello che si produce per la televisione si tende a produrlo anche per il web. Attualmente mi capita di scrivere , preparare e poi anche di montare almeno tre servizi televisivi al giorno.
D - Quante persone lavorano per produrre il giornale?
R - Se si considera tutto l’editoriale sono veramente tantissimi. Per quanto riguarda la produzione di un telegiornale ci sono almeno 2-3 giornalisti presenti in redazione più alcuni collaboratori. Inoltre c è la necessità di avere almeno un montatore a disposizione durante la giornata e almeno 2 o 3 persone tecniche per quanto riguarda la regia e la messa in onda del telegiornale.
D - Consiglia il suo lavoro ai giovani d’oggi?
R - Penso che sia il lavoro più bello del mondo quindi di pancia lo consiglierei. Devo però metterli in guardia perché negli ultimi tempi le redazioni hanno subito profondi tagli e cambiamenti. Se la passione c’è è giusto seguirla, però bisogna mettere in conto tanta pazienza per affermarsi.

Claudio Gandolfo

D - Come si è avvicinato al giornale di brescia?
R - Mi sono laureato a Torino e ho sempre avuto in mente di fare questo mestiere. Il primo che mi ha offerto uno stage è stato il Giornale di Brescia, ho poi iniziato a lavorare per l’Editoriale. All’inizio mi sono occupato di cronaca nera e poi dal 1981 fino a ora mi sono occupato di politica estera.
D - Quale era il suo orario di lavoro?
R - Quando facevo la cronaca nera, come accade oggi, entravo alle dieci del mattino e facevo il primo turno fino 20, mentre se facevo il secondo turno, cominciavo verso le 15-16 e finivo alle due di notte.
D - Quanti articoli scriveva al giorno?
R - Se c’era un grosso evento di cronaca nera ne scrivevi uno, altrimenti ne scrivevi tre o quattro più brevi. Di politica invece si scriveva molto poco anche perché si stendeva l’articolo utilizzando materiale che ci veniva fornito da diverse anse.
D - Quante persone lavoravano per produrre il giornale?
R - Io sono stato assunto come diciannovesimo giornalista dell’Editoriale bresciana, poi la redazione è cresciuta fino a cinquanta giornalisti fino a dieci anni fa e invece oggi ce ne sono 44. Però nel complesso il giornale era un’azienda che aveva 106 tipografi, oggi ne sono rimasti solo 15 a causa delle nuove tecnologie di stampa.
D - Consiglia questo lavoro ai giovani d’oggi?
R - Il lavoro del giornalista lo potrebbe fare chiunque perché non richiede doto particolari. Per fare questo lavoro con soddisfazione servono però: enorme curiosità e molta passione per farlo al meglio e non restarne delusi.

LA FABBRICA DELLE NOTIZIE TRA PASSATO E PRESENTE

TESTO PER IL WEB - Il giornalismo è un occhio puntato sulla realtà, che osserva ciò che accade intorno a noi, a volte documentando, spesso spiegando.
La sua più importante funzione è quella di mettere in risalto luci e ombre di uno stesso fatto, rendendo comprensibile la società.
Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione, ma soprattutto negli ultimi decenni, è cambiato radicalmente. Nuove tecniche di stampa, moderni canali di comunicazione sono stati introdotti recentemente.
Le vecchie e storiche Linotype sono state sostituite da un semplice menabò che permette in tempo reale di visualizzare l’impaginazione del quotidiano direttamente sullo schermo di un computer.
Anche la figura del giornalista è cambiata sostanzialmente: un tempo si occupava di scrivere il suo articolo per poi recarsi personalmente in tipografia per la stampa del giornale; oggi invece è colui che, oltre a essere l’autore di un articolo, ne è anche il tipografo, comodamente seduto alla sua scrivania.
Le nuove frontiere del giornalismo sono rappresentate dalla televisione e dal web. In particolare quest’ultimo conta migliaia di utenti ogni giorno. E’un modo facile e veloce per rimanere costantemente aggiornati e informati in tempo reale.
Infatti, secondo dati statistici, solo il 12% della popolazione italiana legge un quotidiano cartaceo, mentre il 35% lo consulta online. Questo denota una netta differenza tra passato e presente, un grande passo avanti da parte dell’editoria che si sta adeguando alle richieste del nuovo mondo globalizzato e digitalizzato.

INTERVISTA A DUE GENERAZIONI DI GIORNALISTI

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico N. Copernico
COMPONENTI

ARICI SAMUELE
MARINONI MATTEO
PIATTI FRANCESCA
QUAGGIOTTI ROBERTO
STABILE PIETRO

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