Dopo il sisma "Non lasciamoli soli"
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03 Feb, 2017

"non lasciamoli soli", la situazione attuale del progetto e analisi della sicurezza antisismica degli edifici scolastici bresciani.

Da Gualdo a Brescia: garantire la sicurezza degli studenti bresciani

ARTICOLO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Sono ormai passati cinque mesi dalle prime scosse che hanno colpito il Centro Italia e l'ideale ponte di solidarietà che unisce Brescia e Gualdo continua a crescere: un collegamento che coinvolge ad oggi piú di 3000 persone.
Non cala, infatti, l'interesse da parte della popolazione bresciana, tra enti privati, pubblici e religiosi, verso le vittime del terremoto di Gualdo. L'iniziativa intrapresa dal Giornale di Brescia il 25 agosto, superato nel primo mese il traguardo di novecento mila euro, si avvicina sempre più al milione e mezzo di donazioni. Contributo, quello dei bresciani, che si fa sempre più poderoso e decisivo per la riuscita dell'iniziativa "Non lasciamoli soli".
Tra i vari crolli e le macerie è germogliato così il progetto di costruire una nuova scuola per i giovani di Gualdo; del vecchio edificio, che ospitava scuola materna, elementare e media, rimane ora una carcassa inagibile, pronta a cedere al definitivo crollo. I ragazzi, dopo aver lasciato le tende, svolgono ora le lezioni in un prefabbricato costruito in quattro settimane, soluzione che non si può considerare risolutiva. La realizzazione del nuovo edificio scolastico risanerebbe in parte la situazione attuale, già tragica, peggiorata da uno dei più freddi inverni mai affrontati dal Centro Italia e dalle scosse che sporadicamente si rifanno presenti.
In circostanze come queste emergono i dubbi: ci si domanda se sarebbe stato possibile evitare la tragedia e se ci siano dei colpevoli. Così, mentre i nostri fratelli di Gualdo si fanno forza per resistere alle intemperie, noi procediamo tranquillamente con la solita routine, inconsci del fatto che una simile disgrazia potrebbe, senza alcun preavviso, colpire anche noi: quali sarebbero gli effetti sulle scuole della nostra provincia?
Buona parte degli edifici di Brescia e provincia sono stati realizzati prima degli anni Settanta. La provincia, già dagli anni Novanta, aveva iniziato a effettuare controlli e adeguamenti; grazie ad una simile prevenzione i nostri edifici presentano basi solide e assicurano una maggiore sicurezza agli utilizzatori. Non è purtroppo possibile azzerare i pericoli e i danni derivanti da un eventuale terremoto, tuttavia possiamo ridurli al minimo mediante prevenzioni e adatte progettazioni antisismiche.
Da Aprile 2016, a seguito dell'aggiornamento della zonizzazione sismica, alcuni Comuni bresciani, tra cui il capoluogo stesso, hanno subito un aumento del rischio, passando da zona 3 a zona 2. Ciò comporta la necessità di nuovi controlli per verificare l'idoneità alle nuove condizioni soprattutto degli edifici pubblici, primi fra tutti le scuole. Tra le varie fasce d'età, sono più di 150 le strutture che ospitano la gioventù bresciana. In seguito alla nuova classificazione, si rende necessario partire da capo e investire nuovamente risorse in un campo dove la loro mancanza potrebbe causare tragedie.

Gualdo: cinque mesi dopo la tragedia

SCHEDA PER L'EDIZIONE CARTACEA - E' dolorosa la situazione che i nostri fratelli di Gualdo stanno vivendo. Il freddo di questo rigido inverno e le continue scosse aggravano una condizione già difficile: la corrente elettrica va e viene, si teme che un sovraccarico delle linee per la neve causi un black out e continuano a riaffiorare nelle menti delle persone i ricordi di quella terribile notte del 24 agosto. Nonostante i danni non ci sono state vittime; sono centinaia però le persone senza dimora, costrette a vivere in rifugi temporanei come tende e container. I materiali con cui le loro abitazioni erano costruite non si sono rivelati abbastanza resistenti da sopportare le scosse. Lo stesso è capitato anche ad edifici pubblici come le cinque chiese, la casa di riposo e l'istituto scolastico del paese, che le autorità hanno dichiarato inagibile. Nei giorni successivi al primo terremoto il Giornale di Brescia ha organizzato l'iniziativa “Non lasciamoli soli”; il riscontro da parte dei bresciani, tra privati e aziende, è stato molto positivo, raggiungendo circa i duemila versamenti. I fondi accumulati, più di un milione e mezzo di euro, sono stati destinati alla costruzione di un nuovo edificio scolastico, che permetta ai giovani del paese di riprendere regolarmente le lezioni. Il sindaco di Gualdo, Giovanni Zavaglini, afferma: “Non vi saremo mai grati abbastanza per quello che state facendo voi bresciani, voi del Giornale di Brescia…”. Brescia tende la mano, instaurando così un solido rapporto di solidarietà.

Sicurezza antisismica: l'operato della Provincia e delle scuole

SCHEDA PER L'EDIZIONE CARTACEA - A seguito dell’aumento del rischio sismico nella provincia di Brescia, è iniziato, all’interno del settore dell’Edilizia, in particolare quella scolastica, un lungo processo di revisione della solidità statica e dinamica delle strutture.
Perciò abbiamo consultato alcune delle figure con maggior responsabilità all’interno delle scuole; dai colloqui con Marco Tarolli (preside del Liceo Calini), Guido Spagnoli (vicepreside del Liceo Copernico) e Mauro Lanciano (RSPP del Liceo Leonardo) è emerso che il principale aspetto della prevenzione in cui possono operare è quello dell’educazione degli studenti.
A occuparsi degli edifici nella grande struttura amministrativa bresciana è l’Ufficio dell’Edilizia Scolastica, il cui responsabile in carica è l’ingegner Carlo Lazzaroni. A seguito di una lunga intervista abbiamo lasciato il suo studio con le idee più chiare: in un ambito lavorativo dove garantire la sicurezza assoluta non è purtroppo possibile, la provincia opera e ha sempre operato con uno sguardo rivolto al futuro; già dal 1994 venivano infatti effettuati controlli sugli edifici bresciani. Le poche strutture risultate fuori norma sono già state riadeguate.
Le cifre necessarie per riqualificare tutti gli edifici bresciani ammontano a circa 50 miliardi di euro, una cifra che attualmente non è disponibile.
Nonostante ciò la provincia prosegue nel suo impegno a costruire scuole con le più recenti precauzioni antisismiche, non cessando di effettuare controlli su quelle di più vecchia data.

Da Gualdo a Brescia: garantire a sicurezza degli studenti bresciani

TESTO PER IL WEB - In seguito ai terremoti del centro Italia è risultato evidente che le strutture colpite non rientravano nelle norme antisismiche, nonostante si trovassero in una zona ad alto rischio. Ne è un esempio la cittadina di Gualdo, per la quale il Giornale di Brescia ha proposto la ben riuscita iniziativa "Non lasciamoli soli". Grazie ad essa è stata raccolta un'ingente quantità di fondi necessari per la ricostruzione della scuola del paese.
Da quasi un anno è stato certificato, nel territorio bresciano, il cambiamento di pericolosità sismica, che è aumentata di un grado nella classificazione tellurica. In seguito a ciò, gli edifici sono da considerare ancora sicuri?
Le strutture che ospitano quotidianamente più persone sono le scuole e alcune di queste sono state costruite prima delle normative edilizie vigenti. A tale proposito il responsabile dell'edilizia scolastica, Carlo Lazzaroni, afferma che nessuno degli immobili pubblici è in gravi condizioni, scuole comprese. Per quanto riguarda le scuole meno recenti, l'RSPP del liceo Leonardo e il Vice Preside del liceo Scientifico Copernico dichiarano che i due complessi risultano essere solidi e capaci di resistere a eventuali scosse.
Inoltre per quelle moderne, sono state adottate nuove tecnologie, come gli isolatori sismici e l'utilizzo di nuovi materiali più resistenti. Ne sono un esempio le scuole di Gardone Riviera e Montichiari i cui costi sono notevolmente inferiori rispetto ad una ristrutturazione di un fabbricato preesistente.

La sismicità nelle scuole-versione lunga senza did

La sismicità nelle scuole-versione lunga con didas

La sismicità nelle scuole-versione corta senza did

La sismicità nelle scuole-versione corta con didas

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico N. Copernico
COMPONENTI

Barezzani Gabriele 4^N, Bousselmi Hamza 4^N, Copeta Lorenzo 4^N, Fiorini Iacopo 4^N, Marchi Federico 4^N, Marzi Michele 4^N, Saini Parminder 4^N

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