Inquinamento delle acque
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08 Feb, 2017

Realizzazione di una serie di articoli riguardanti le condizioni dell'inquinamento delle acque del fiume Mella.

Brescia in ''cattive acque''

ARTICOLO PER L'EDIZIONE CARTACEA - È sempre più grave la situazione nella nostra provincia, dove il fenomeno dell’inquinamento colpisce gli innumerevoli corsi d’acqua che la attraversano. A soffrire maggiormente della situazione creatasi nel corso degli anni è il fiume Mella che da tempo ormai raccoglie gli scarichi fognari civili e industriali di numerose aziende. A tal proposito l’Avst (Azienda Servizi Val Trompia) ha avviato dei progetti per la realizzazione di impianti di depurazione, che dovrebbero essere portati a termine entro il 2019. Le acque del fiume Mella tuttavia si sono trovate ripetutamente in una grave situazione di emergenza: il fatto che ha suscitato più scalpore tra i cittadini anche nelle ultime settimane è stata la comparsa di una lunga scia di schiuma che più volte ha invaso il letto del fiume. La causa di questo spiacevole evento è stata individuata nel territorio di Villa Carcina dove numerose aziende hanno per lungo tempo gettato nelle acque sostanze e liquami tossici. A tal proposito è intervenuta l’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) prelevando dei campioni di acqua dai quali, dopo approfondite analisi, sono emerse concentrazioni molto elevate di Pcb (Policlorobifenili, ndr) nonché sostanze tossiche riconosciute come cancerogene.
La Regione Lombardia classifica anche i nostri tre laghi in maniera negativa. Il problema noto di questi laghi è la loro eutrofizzazione, ovvero un arricchimento delle acque di sali nutritivi che provoca cambiamenti quali l'incremento della produzione di alghe e l'impoverimento delle risorse ittiche, la generale degradazione della qualità delle acque e altri effetti che ne riducono o ne precludono l'uso. Il problema si è ulteriormente aggravato negli ultimi anni sia per le tendenziale siccità sia per l'accresciuto uso delle acque da parte dell'industria energetica. Le acque del sottosuolo sono meno visibili agli occhi dei cittadini, tuttavia è proprio lo stato della falda della città di Brescia che dovrebbe preoccupare di più. Vi è innanzitutto l'inquinamento acuto del sito Brescia-Caffaro, che si ripercuote sulla qualità dell'acqua della falda.
Naturalmente, se Brescia versa in "cattive acque", vi sono delle responsabilità ed anche delle strategie per porvi rimedio, in cui devono impegnarsi con la massima urgenza gli enti pubblici preposti: innanzitutto controllare e impedire che le fonti di inquinamento (industriale, agricolo, civile) aggiungano ulteriori contaminanti; in secondo luogo bonificare e depurare le acque sia superficiali che di falda; in terzo luogo avviare interventi efficaci per il risparmio e la riduzione degli usi agricoli, industriali e civili.

Le vostre opinioni

ARTICOLO DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Gli abitanti del territorio della provincia di Brescia da un'intervista recente risultano essere molto allarmati, la maggior parte di loro pensa che quella dell'inquinamento del fiume Mella sia una situazione grave.
Essi affermano che svariate possono essere le cause di tale situazione: a partire dalle industrie, le quali scaricano nel fiume numerose scorie che danneggiano il ph dell'acqua; altra ragione di notevole importanza sono i pesticidi utilizzati in agricoltura per mantenere le colture in buona salute in modo da evitare che vengano distrutte da malattie e infestazioni.Un fattore meno rilevante, ma pur sempre inquinante sono i singoli cittadini che gettano spazzatura nel fiume.
I cittadini pensano che i rimedi possano essere l'avvio di depuratori per purificare le acque, la lotta contro l'ignoranza partendo dalle scuole dell'infanzia e dalle primarie ad educare e abituare i bambini già da piccoli ad un buon costume.
La popolazione riflette sul fatto che il denaro pubblico non venga speso nel migliore dei modi e spera in un investimento da parte della Provincia nella costruzione di opere di bonifica (depuratori) e di smaltimento.
“Sia gli imprenditori che i cittadini nel loro piccolo dovrebbero pensare di più alla natura, anziché al proprio tornaconto” dichiara uno degli intervistati.
Un altro attesta: “io provvedo ogni giorno nella mia piccola realtà a separare i rifiuti attraverso la raccolta differenziata”, piccolo gesto che tutti dovrebbero compiere per una maggiore salvaguardia dell'ambiente.

Brescia in "cattive acque"

TESTO PER IL WEB - Grave è la situazione nella nostra provincia, dove il fenomeno dell’inquinamento colpisce gli innumerevoli corsi d’acqua che la attraversano. A soffrire maggiormente della situazione creatasi nel corso degli anni è il fiume Mella che da tempo ormai raccoglie gli scarichi fognari civili e industriali di numerose aziende. Le acque del fiume Mella, infatti, si sono trovate ripetutamente in una grave situazione di emergenza. Il fatto che ha suscitato più scalpore nelle ultime settimane è stato quello della schiuma bianca: poco tempo fa una lunga scia di schiuma, provocata dalla presenza di sostanze tossiche nelle acque, ha invaso il letto del fiume nel territorio di Villa Carcina. Numerosi sono stati gli interventi dell’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambientale), che ha effettuato svariate analisi dell’acqua. Da tali analisi sono emerse concentrazioni molto elevate di Pcb, sostanze estremamente tossiche, nonché cancerogene. Anche la situazione preoccupante in cui versa la falda della città di Brescia dovrebbe allarmare molto.
Naturalmente, se Brescia versa in "cattive acque", vi sono delle responsabilità ed anche delle strategie per porvi rimedio, in cui devono impegnarsi con la massima urgenza gli enti pubblici preposti: innanzitutto controllare e impedire che le fonti di inquinamento (industriale, agricolo, civile) aggiungano ulteriori contaminanti; in secondo luogo bonificare e depurare le acque sia superficiali che di falda; in terzo luogo avviare interventi efficaci per il risparmio e la riduzione degli usi agricoli, industriali e civili.

Gruppo di lavoro
Liceo Scienze Umane P. Mazzolari
COMPONENTI

Valeria Arrigo
Claudia Canini
Benedetta Frigerio
Giorgia Papetti
Medea Piccinelli

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