Nuovi orizzonti nel trasporto bresciano
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09 Feb, 2017

Abbiamo, attraverso interviste e banche dati, approfondito l'argomento sui mezzi di trasporto bresciani, interessandoci in particolare alla metropolitana e al nuovo progetto che riguarda l'introduzione del tram.

Il servizio trasporti bresciano

ARTICOLO PER L'EDIZIONE CARTACEA - La metropolitana di Brescia copre un tratto che va da Prealpino a Sant’Eufemia - Buffalora lungo 13,7 km. La particolarità della Metro cittadina sta nel fatto che è automatica, quindi non necessita di un conducente. Il servizio è attivo tutto l’anno per far fronte alle diverse esigenze stagionali. Nell’anno 2015 gli utenti che hanno utilizzato la metropolitana sono quasi 16 milioni mentre quelli che usano l’autobus 35 milioni per un totale di 51 milioni di utenti. Una cifra complessiva che è salita a quota 53 milioni nel 2016. La crescita di queste reti sembra aver contribuito anche all’utilizzo della bicicletta in quanto gli abbonati a Bicimia sono in visibile aumento.
La storia della metropolitana di Brescia inizia nel 1986 quando l’ASM Brescia (azienda dei trasporti municipali della città di allora) comincia a studiare un progetto che prevedeva lo sviluppo di una rete dei trasporti, in grado di migliorare la situazione ambientale. Dopo varie analisi si ritenne che la metropolitana fosse il mezzo più adatto alle esigenze della nostra città. Nel 2003 il progetto aveva ricevuto tutti i finanziamenti e le autorizzazioni necessarie e i lavori cominciarono, anche se subirono varie interruzioni a causa di ritrovamenti archeologici. Il costo finale della realizzazione della metro è stimato sui 900 milioni di euro. Oggi le vetture sono alimentate elettricamente e viaggiano su rotaia, lungo un percorso interamente protetto. Dato che esse non sono ostacolate dal traffico e non necessitano di un conducente non seguono degli orari, ma arrivano a “frequenza” (adattandosi soprattutto alle diverse ore di “punta”).
Parlando con alcuni utenti è emerso che questo servizio è molto veloce e comodo, infatti ha apportato molti vantaggi nella vita delle persone che non usano più la macchina per spostarsi e, di conseguenza, non hanno più il problema di trovare un parcheggio in città, inoltre ritengono che la metro abbia contribuito a migliorare il traffico, così la situazione ambientale. I più giovani sembrano apprezzare addirittura lo stile della stazione metropolitana che si presenta molto curata e “moderna”. Si può dire dunque che i bresciani siano molto soddisfatti del servizio in quanto non lamentano particolari disagi: qualcuno ritiene che forse sarebbe il caso di abbassare il prezzo dei biglietti, qualcuno vorrebbe che il mezzo passasse più spesso e non solo ogni 4 / 5 min (soprattutto nelle ore di punta, nelle quali l’affluenza in metro è maggiore), altri affermano che in stazione servirebbero più controlli, ma la proposta riscontrata maggiormente è quella che ritiene opportuno che la linea della metro raggiungesse più parti di Brescia.
Ci sorge allora spontanea una domanda: “Ci sarà mai una rete dei tram nella nostra città?”. Negli ultimi mesi il comune ha dato incarico a Brescia mobilità di realizzare uno studio di fattibilità sull'idea di una rete di tram di superficie che intrecci i propri percorsi con quelli della metro. Allo studio inoltre, insieme a Regione Lombardia, l'ipotesi di utilizzare le linee ferroviarie minori (Brescia Iseo, Parma, Cremona...) come linee suburbane in grado di collegare la città e l'hinterland.

Nuovi orizzonti nel trasporto bresciano

ARTICOLO PER IL WEB - La metropolitana di Brescia copre un tratto che va da Prealpino a Sant’Eufemia-Buffalora lungo 13,7 km. La particolarità della Metro cittadina sta nel fatto che è automatica, quindi non necessita di un conducente. Il servizio è attivo tutto l’anno per far fronte alle diverse esigenze stagionali. Nell’anno 2015 gli utenti che hanno utilizzato la metropolitana sono quasi 16 milioni mentre quelli che usano l’autobus 35 milioni per un totale di 51 milioni di utenti. Cifra salita a quota 53 milioni nel 2016. La crescita di queste reti sembra aver contribuito anche all’utilizzo della bicicletta in quanto gli abbonati a Bicimia sono in aumento. La storia della metropolitana di Brescia inizia nel 1986 quando l’ASM Brescia (allora azienda dei trasporti municipali della città) comincia a studiare un progetto che prevedeva lo sviluppo di una rete dei trasporti, in grado di migliorare la situazione ambientale. Dopo varie analisi si ritenne che la metropolitana fosse il mezzo più adatto alle esigenze della nostra città. Nel 2003 i lavori cominciarono, anche se subirono varie interruzioni a causa di ritrovamenti archeologici. Il costo finale della realizzazione della metro è stimato sui 900 milioni di euro. Oggi le vetture sono alimentate elettricamente e viaggiano su rotaia, lungo un percorso interamente protetto. Dato che esse non sono ostacolate dal traffico e non necessitano di un conducente non seguono degli orari, ma arrivano a “frequenza” (adattandosi soprattutto alle diverse ore di “punta”).

"Dentro" la metropolitana di Brescia

Gruppo di lavoro
Liceo Scienze Umane P. Mazzolari
COMPONENTI

Naomi Sibbio
Luciana Nedelcu Marina
Samanta Brognoli
Hajar Chfiri

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