Il compleanno della metro
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16 Mar, 2017

Nell'articolo seguente verranno trattati in primo luogo gli argomenti della festa svoltasi il 5 marzo in onore del compleanno della metro, in aggiunta i servizi innovativi ecosostenibili: bike sharing, autobus a metano e macchine elettriche.

MA DOVE VAI, SE LA METRO NON CE L’HAI?

TESTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - 4 anni di metro, e chi l’avrebbe mai detto?
Il successo riscosso in questi anni è strabiliante. Migliaia di cittadini soddisfatti ogni giorno rendono il mezzo uno dei tanti orgogli bresciani. Brescia è una delle poche città in Italia — insieme a Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Catania — a poter godere di questo privilegio. Ma, a differenza di altre, non si sono mai verificati atti di vandalismo, grazie al grande rispetto che i passeggeri le riservano. La qualità del servizio è data anche dall’estensione dell’orario di chiusura, che attualmente è uno dei più prolungati dell’Italia. Presenta un servizio driverless, è alimentata a corrente ed è priva di corridoi e angoli morti, che ne facilitano sorveglianza e sicurezza. I vigilanti sono molto presenti, soprattutto durante le corse notturne, per tutelare gli utenti. Al giorno d’oggi la rete di trasporti urbani della città si evolve a vista d’occhio. Moderna e all’avanguardia, realizzata a immagine e somiglianza di quella di Copenaghen, ha agevolato la vita dei nostri concittadini. Già protagonista di numerosi eventi (N.d.a. metroDante e metroShakespeare), il 5 marzo il Comune di Brescia e il gruppo Brescia Mobilità hanno festeggiato il quarto compleanno della metropolitana. La festa è iniziata nelle stazioni di Sant’ Eufemia Buffalora, FS e San Faustino, dove si sono tenute performance musicali e artistiche. Ma non è finita qui: nel pomeriggio, Piazza Vittoria è stata protagonista di concerti nei quali si sono esibiti Johnson Righeira, Ivana Spagna, Alexia, con la partecipazione dei dj Fulvio Marini e Brio. Tra una canzone e l’altra gli sketch comici di Giorgio Zanetti di Zelig. Durante la giornata la corsa era gratuita per chiunque ne volesse usufruire. L’affluenza è stata significativa e gli spettatori entusiasti. Ma facciamo un passo indietro: essa non è nata ieri. Si è infatti evoluta dopo numerosi anni di studi preliminari e di fattibilità, che sono partiti nel 1986 e sono terminati con l’effettiva realizzazione nel 2013. L’allora Azienda Servizi Municipalizzati propose di sviluppare uno studio di realizzazione per un sistema integrato di mezzi di trasporto pubblico a favore dell’ambiente. Prendendo in considerazione il tema caldo dell’inquinamento e la questione ambientale, Brescia sta affrontando scrupolosamente la suddetta problematica. Infatti, negli ultimi decenni, è risultata una tra le città d’Europa più soggette a questa disastrosa piaga. A questo proposito, le Stazioni Vittoria e Stazione FS sono state allestite in modo alternativo con la finalità di promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici e di sensibilizzare i cittadini in merito all’adozione di uno stile di vita più dinamico. Attraverso questi abbellimenti, i passeggeri vengono invogliati ad utilizzare le scale per curare il proprio corpo e mantenersi in forma. Lo scopo è quello di far dimenticare l’auto e di incentivare i cittadini a viaggiare in metropolitana lungo le 17 stazioni, in modo da raggiungere scuole, uffici e luoghi di svago, potendo servirsi anche del servizio di bike-sharing Bicimia o degli autobus a metano. Il desiderio comune dei passeggeri abituali, già soddisfatti del servizio, è quello di ampliare la tratta. Quello che si può tracciare a quattro anni dall’entrata in servizio del nuovo mezzo di trasporto cittadino è senza ombra di dubbio un bilancio estremamente positivo, che ha superato le aspettative di ciascuno di noi. Attualmente, però, non sono disponibili sufficienti fondi economici per accontentare i bresciani. Nonostante i miglioramenti che si vorrebbero apportare, la metropolitana è promossa con un bel 8,66. L’intento è, di conseguenza, quello di integrare i mezzi già disponibili e altri sistemi di alta capacità, un’operazione di cui dovrebbe beneficiare tanto l’utenza quanto l’ambiente. Questo progetto potrebbe svilupparsi sfruttando la rete ferroviaria, integrandola con la linea suburbana. E’ già presente un rapporto con le ferrovie (N.d.r.: vedi la linea Iseo-Edolo) che potrebbe arricchire ulteriormente il tracciato del metrò. In soli quattro anni l’incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici è stato del 28% e sono stati trasportati 60 milioni di passeggeri.
E’ aumentato l’afflusso di bresciani, e non, nel centro storico e Vittoria è la stazione più gettonata. I dati significativi di questi anni sono la premessa per fare ulteriori investimenti. Infatti, durante il 2016, Brescia Mobilità si è impegnata a promuovere comportamenti ecosostenibili per valorizzare l’ambiente e rendere la città più pulita.
Per fare il punto, l’obiettivo programmatico di fondo è quello di promuovere la mobilità sostenibile, perseguendo una cultura dell’intermobilità che consenta di modificare in misura significativa la suddivisione modale tra i diversi mezzi di trasporto.
Si tratta, pertanto, innanzitutto di favorire la mobilità non motorizzata, intendendo gli spostamenti pedonali come alternativa preferita per un effettivo rilancio della socialità urbana (in particolare, nel centro storico e nei quartieri limitrofi), e quelli ciclabili come modalità privilegiata per collegare quartieri limitrofi, allargando nel contempo il raggio di utenza della metropolitana; inoltre, sostenere il trasporto pubblico, rilanciando la competitività del sistema attuale, e in particolare del metrò, inteso non solo come asse di forza della mobilità cittadina, ma anche come perno su cui favorire la convergenza e l’integrazione delle altre modalità di trasporto, garantendo l’accessibilità ai principali poli funzionali della città; infine, riorientare la mobilità automobilistica privata, intesa come scelta consapevole e non necessitata, da integrare nel sistema complessivo mediante investimenti mirati, inseriti in una gerarchia stradale pianificata, che garantiscano la fluidità del traffico, la riduzione dell’incidentalità e l’accessibilità ai poli di interscambio.

Di questo ha parlato anche Federico Manzoni (classe 1982 ed ex studente del Liceo Classico Arnaldo), che è assessore con delega alle politiche della Mobilità ed ai Servizi Istituzionali del Comune di Brescia dal 2013. Una delle azioni prioritarie per ridurre le emissioni e il traffico veicolare e per occupare meno suolo urbano, è promuovere la ciclabilità e il trasporto pubblico e, quindi, favorire altri tipi di trasporto. Un numero cospicuo di residenti utilizza il mezzo privato anche per piccoli spostamenti, che potrebbero essere percorsi tranquillamente in bicicletta o a piedi, dal momento che se tutti i cittadini dovessero muoversi o sostare sul suolo pubblico, esso non basterebbe a coprire le necessità di ciascuno. In merito a ciò, la città è stata dotata del mezzo di trasporto più all’avanguardia ed efficace in assoluto: la metropolitana. Il progetto proposto è da inserire all’interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), strumento previsto dalla normativa italiana, già dal 2000. L’intento principale è quello di consentire libero accesso ai veicoli elettrici nella zone ZTL, senza limitazioni. Se da una parte la domanda di mobilità interna alla città è stabile, dall’altra è aumentata la domanda di mobilità in ingresso — 37% in 20 anni. Per far fronte al problema, sarebbe efficace migliorare quel reticolo di ferrovie che esistono già al giorno d’oggi nella provincia e che convergono nella stazione di Brescia — stazione ferroviaria che è già servita dalla metropolitana, ma a breve sarà congiunta ad essa attraverso il nuovo sotto-passo. Ma non sarà l’unica innovazione apportata: si pensa anche ad un ampliamento significativo nelle zone di Chiesa Nuova, Viale Venezia, Viale Piave, Villaggio Sereno, tutte zone in cui, nel mentre, non si è rimasti con le mani in mano, ma sono stati potenziati, per esempio, i servizi bus, incrementando le frequenze di passaggio e gli orari delle corse. A questo proposito, per velocizzare i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici, un’innovazione strabiliante che sono in procinto di adottare è quella di dotarsi di semafori sempre verdi per i bus. Un’ipotesi, questa, che potrebbe aiutare non poco il trasporto pubblico, che da sempre presenta molte criticità per quanto riguarda gli orari e la velocità dei veicoli. L’assessore e i suoi collaboratori stavano, infatti, pensando di adottare questo efficace metodo per limitare i ritardi e rendere sempre più rapidi i pullman. Un’altra alternativa sarebbe quella di investire nella ciclabilità, in 2 direzioni: da una parte, il progetto “bike-sharing” (Bicimia) — partito nel 2008 con 24 postazioni e arrivato a 72 nel giro di soli otto anni — con lo scopo di arrivare fino alle zone periferiche e coprire quei quartieri che sono ancora privi del servizio, come Villaggio Prealpino e Villaggio Sereno. Sarebbe un investimento importante e significativo, sia dal punto di vista della realizzazione, sia da quello relativo ai costi di gestione, dal momento che i primi 3/4 d’ora di utilizzo del mezzo sono gratuiti. Dall’altra parte, l’intento è quello di migliorare la qualità delle piste ciclabili, rendendole più sicure. Per rendere possibile ciò, la città ha partecipato ad un bando regionale riguardo la ciclabilità urbana (Progetto Più Bici), affinché si riqualifichino alcuni itinerari già esistenti, dando loro una continuità, dall’OltreMella fino alla Tangenziale Ovest (zona Via Volturno, stabilimento Iveco, Ring, fino a scendere in Stazione, da dove si arriverà in Piazzale Arnaldo e Sant’Eufemia, fino ai confini con Rezzato). Si tratta, tuttavia, di un progetto corposo, dalla valenza di 2 milioni e mezzo di euro. Nonostante gli ottimi propositi non siano realizzabili nell’immediato, il settore dei trasporti urbani di cui la nostra città dispone attualmente è uno dei più validi e invidiabili del Paese. I prolungamenti e le complesse ambizioni richiederanno tempo e fondi cospicui, ma il sogno sembra essere realizzabile in un prossimo futuro.

Intervista all'Assessore Manzoni

BRESCIA RIVOLUZIONARIA: METANO, CAR SHARING E ME SHARING

TESTO DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA
“Io vado a metano, e tu?”: lo slogan è ormai diventato un classico. Letto da chiunque in città, dai ragazzi che usufruiscono tutti i giorni per andare a scuola, agli anziani che lo utilizzano per andare a fare la spesa. Si è sviluppato pure in concreto.
Brescia si è fatta onore attraverso un programma, nato nel 2001, con il quale si è dotata a livello aziendale, di un impianto di metanizzazione. Il metano ha tre benefici: inquina decisamente meno del gasolio, offre maggiori comfort al passeggero, in quanto produce meno vibrazioni durante il percorso, e infine, presenta costi decisamente inferiori rispetto a quelli del gasolio.
Il 90% dei viaggi vengono compiuti a metano e l’occasione che rende questo possibile è l’acquisto di venti nuovi autobus a metano.
L’ingaggio di questi mezzi porterà a un rinnovo del 10% della flotta di cui già attualmente la città dispone, garantendo vantaggi significativi nell’ambito delle emissioni inquinanti.
Gli autobus a metano non sono gli unici che permetto la riduzione dell’inquinamento; Brescia, infatti, si è dotata del servizio “Automia”, il Car sharing dedicato alla prenotazione e alla successiva riconsegna di automobili, pagandole solamente per l’utilizzo, senza costi aggiuntivi.
Nato nel 2015, il servizio mette a disposizione diversi modelli di auto, dislocate su strada nei punti strategia in città e accessibili 24 ore su 24, attraverso una SmartCard che permette di aprire le auto dopo averle prenotate.
Il Comune offre agli studenti dell’Università di Brescia uno sconto del 70% sulle tariffe variabili, mentre il Car Sharing permette agli studenti di avere uno sconto del 70% sull’abbonamento e la SmartCard gratuita.
La prenotazione può essere fatta online o chiamando il Call Center Online.
Si tratta di macchine elettriche che rappresentano un progresso in uno stile di vita più green, non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche da quello dei consumi. Sono stati risparmiati 500 milioni di chilometri e 50 milioni di litri di carburante. Un grande passo avanti per la nostra Brescia.
Sembra un progetto fatto apposta per coloro che devono effettuare brevi percorsi, sia in termini di chilometri macinati, sia in tempo di utilizzo.
E aiuta anche sul fronte pratico: il parcheggio gratuito, l’accesso alle zone ZTL senza limitazioni e la possibilità di circolare nei giorni di blocco del traffico.
Consente inoltre di risparmiare sui costi di gestione dell’auto privata.
Le auto sono reperibili in 6 diverse disposizioni: Piazza Vittoria, Stazione, Largo Torrelunga, Viale Duca degli Abruzzi, Piazzale Golgi e Cesare Battisti.
è un servizio che rappresenta sicuramente un approccio alla mobilità secondo uno stile sostenibile.
Per quanto riguarda l’elettricità mobile, oltre all’Automia, si può ritirare uno scooter elettrico presso Bike Point, in Largo Formentone. Per guidarlo, basta compilare un modulo di registrazione, depositare una cauzione di 50 euro (che verrà restituita nel momento in cui il mezzo verrà riconsegnato) e mostrare il patentino di guida.
Lo scooter può essere guidato anche dai giovanissimi, già dal compimento dei 14 anni di età.
Si tratta di un servizio a noleggio molto economico, chiamato “Me Sharing”, in quanto un’ora di utilizzo costa solo 5 euro, mentre un giorno intero al prezzo di soli 20 euro.
Il mezzo è caratterizzato dall’assenza di emissioni nocive e di inquinamento acustico ed è omologato anche per il trasporto di due passeggeri. E’ innovativo non solo per quanto riguarda il rispetto ambientale, ma anche in merito ai materiali che lo compongono: il casco è realizzato con retina ed è incluso nel prezzo, mentre il telaio è leggerissimo e può essere smontato nel giro di qualche minuto.
In modo analogo al Car sharing, anche il Me sharing, grazie alle sue caratteristiche strabilianti, può essere utilizzato durante le giornate di blocco del traffico e nelle zone ZTL.
Tutti questi provvedimenti attuati o in procinto di esserlo non sono rivolti semplicemente ai fini di un progetto immediato ma indirizzati anche ad un prospetto futuro. L’ Amministrazione Comunale e le società private si sono notevolmente adoperati per promuovere questi miglioramenti, ma lo sprint finale per l’effettiva realizzazione spetta alla stessa cittadinanza. Infatti, solo con la partecipazione attiva degli abitanti, sarà consentito proporre nuove iniziative e nuovi progetti ed attuarli nel minor tempo possibile ed entro i limiti della disponibilità economica. La presenza di sostanze inquinanti nell’aria potrà essere ridotta in modo cospicuo solo se tutta la popolazione ridurrà l’utilizzo del mezzo privato a favore di altri più green. Insomma, la nostra Leonessa si mostra aperta e disponibile ai cambiamenti nel rispetto della natura, quindi ora tocca solo a noi appoggiare queste proposte.

BICI MIA, BICI TUA, BICI NOSTRA: LA BICI DI TUTTI

BOX DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA
Innovativo sistema automatico di noleggio biciclette: 73 postazioni, oltre 500 biciclette e più di 19mila utenti entusiasti.
Inaugurato nel 2008 con 24 ciclostazioni, il servizio ha avuto uno sviluppo esponenziale. Da quell’anno, i bresciani possono usufruire ogni giorno del servizio mediante una tessera magnetica che consente, oltre al prelievo e la restituzione della bicicletta, anche il pagamento della sosta attraverso i parametri gestiti da Brescia Mobilità. Il sistema risponde pienamente ad una filosofia di intermodalità nei trasporti.
Il servizio di bike-sharing bresciano è gratuito per i primi 45 minuti, successivamente si paga un contributo.
Secondo il rapporto 2011 di Euromobility, riguardante la mobilità sostenibile in cinquanta città italiane, la Leonessa è al primo posto per numero di utenti rispetto alla popolazione, e contiene inoltre indicazioni interessanti per quanto riguarda la diminuzione della concentrazione di automobili per numero di abitanti e sul calo tendenziale degli esuberi di Pm10 dal 2008 al 2010. La città può vantare un vero e proprio primato (in rapporto al numero di abitanti è prima a livello nazionale con quasi 2.000 prelievi ogni mille abitanti).
I numeri sono incoraggianti e la pongono molto al di sopra della media nazionale.
Il servizio è infatti sempre più apprezzato in città.
Secondo un altro rapporto, Legambiente, Brescia è la terza città in Italia per numero di prelievi, dopo Milano e Torino, con ben 370mila viaggi l’anno.
L’incremento dei prelievi cresce addirittura del 118%.
Il servizio è attivo 24 ore su 24.
La maggior parte degli utenti del servizio di bike sharing ha un’età compresa tra i 21 e i 30 anni (43%), mentre il 28% ha tra i 40 e i 60 anni. Il 41% degli abbonati non risiede a Brescia.
Oltre al servizio di bike sharing BiciMia, Brescia Mobilità mette a disposizione dei cittadini un sistema di noleggio bici “tradizionale”.
A poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Brescia, in viale Stazione, si trova la pensilina delle biciclette. Un vero e proprio parcheggio bici coperto, comodo e sicuro, che consente di depositare in sicurezza biciclette e motocicli.
Due terzi degli spostamenti effettuati dagli abitanti in automobile non superano i 5 km e potrebbero tranquillamente essere compiuti a piedi, o in bicicletta, nel pieno rispetto dell’ambiente. Ed è proprio per questa fetta di utenza che Brescia Mobilità ha interesse ad aumentare le stazioni ciclistiche e migliorare la condizione delle piste ciclabili già presenti sul territorio.
Prendendo in considerazione la totalità di biciclette messe a disposizione, nel giro di soli nove anni, sono stati macinati 12.196.829 km, evitando l’emissione in atmosfera di 1.829.523 Kg di CO2. Questi numeri dicono di un successo di continua espansione.
Un’iniziativa significativa su cui stanno investendo, a detta dell’assessore Manzoni, è rivolta in 2 direzioni: innanzitutto, l’ampliamento in quelle zone periferiche che sono ancora prive del servizio (come Villaggio Sereno e Collebeato).
Si tratta di un progetto corposo che implica un investimento importante, sia dal punto di vista di realizzazione, sia da quello economico. Il costo di gestione non è indifferente, vale infatti più di 2 milioni e mezzo di euro. Proprio a questo proposito, si stanno cercando accordi con enti e realtà che possano compartecipare alle spese.
In secondo luogo, Brescia Mobilità si sta adoperando con la finalità di migliorare le piste ciclabili e renderle più sicure, sia dal punto di vista oggettivo, sia da quello percettivo.
In vista di questo progetto, la città ha partecipato ad un bando della Regione Lombardia, grazie anche ad alcuni fondi provenienti dall’Europa, per creare un bando della ciclabilità cittadina, che serve a riqualificare alcuni itinerari già esistenti, dando una continuità dall’Oltremella, passando sopra la Tangenziale Ovest, per Via Volturno, stabilimento Iveco, Ring, fino a scendere in Stazione. Dalla stazione lo scopo è arrivare fino in Piazzale Arnaldo e da lì poi spostarsi fino a Sant’Eufemia, fino ai confini con Rezzato.
In aggiunta a queste innovazioni da apportare, in largo Formentone è stato inaugurato il “Bike Point”, uno spazio ad hoc dedicato alle biciclette e ai ciclisti, punto di riferimento per ciclabilità cittadina. Esso promuove, in aggiunta, visite guidate per le vie della città, piccoli servizi di officina, un punto vendita e soprattutto, occasioni di incontro, dialogo, aperibici, informazione e cultura.
Luogo di ritrovo nel cuore della città per gli appassionati più sfegatati.
Per diffondere tra i bambini la cultura della ciclabilità, è nato il nuovo servizio “Bicinamia”, dedicato proprio ai più piccoli, i quali riceveranno anche un caschetto di sicurezza e potranno pedalare in centro fino a 4 ore gratuitamente, accompagnati da un adulto, precedentemente abbonato.

Interviste

Gruppo di lavoro
Liceo Classico Arnaldo
COMPONENTI

Sofia Tavana
Alessia Rossetti
Maddalena Santus
Beatrice Colosio
Giulia Cavaliere

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