La tv insiste, persiste e raggiunge conquiste
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17 Mar, 2017

il progetto verte sull'utilizzo della televisione nell'epoca dello streaming, mostrandone la sua importanza nonostante l'avvento di strumenti alternativi

LA TV RESISTE, PERSISTE E RAGGIUNGE CONQUISTE!

TESTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - La televisione dei nostri tempi sta vivendo la stagione della crossmedialità, dell'incrocio col web, della fruizione in modalità nuove e differenti: non solo attraverso il televisore (che, a sua volta, cambia: la telecronologia offre oggi le smart-tv connettibili a Internet), ma anche su computer, tablet e smartphone. E sempre più con una fruizione personalizzata grazie alle modalità-streaming, flusso continuo e senza vincoli d'orario e programmazione. La streaming-mania, però, non cancella la tv generalista e neppure quella locale. Le reti generaliste (Rai, Mediaset, La7 ecc.) restano destinatarie dei grandi numeri di ascolto rilevati dall'Auditel, il caposaldo quantitativo della proposta. Ne è testimone il recente boom di ascolti di programmi come il festival di Sanremo e "Il commissario Montalbano" che hanno raccolto più del 40% di share. E sul fronte locale, i 175.105 contatti nel giorno medio che l'Auditel di gennaio 2017 accredita a Teletutto, che non a caso si autodefinisce "la tv dei bresciani". Nell’era della tv “faidate”, derivante dai nuovi servizi streaming (Netflix, Tim Vision, Apple tv, Raiplay, Infinity), nonchè della forza della pay-tv, la tv tradizionale resiste e persiste. E' comunque un fatto che il numero di adolescenti e giovani che segue la tv classica è diminuito in seguito all'arrivo di proposte e strumenti più veloci ed efficaci, ma le altre fasce d'età non sembrano voler cambiare abitudini, se non lentamente. I dati dicono che noi italiani deteniamo, con 4h e 40 min al giorno in media, il record europeo di tempo trascorso davanti alla tv; seguono gli inglesi con una media di 4h e 7min. In questo panorama variegato non bisogna sottovalutare l’importanza della televisione locale: nella sola nostra provincia, oltre a Teletutto, sono ricevibili Brescia Punto tv, Retebrescia, Super tv, Telecolor e altre emittenti, che raccolgono un bacino di spettatori tutt'altro che trascurabile. E' la vocazione territoriale a rendere significativa la tv locale: lo Sport, ad esempio, viene trattato in modo particolareggiato, lavorando prima, durante e dopo l’evento; in una paytv, in cui lo Sport è un richiamo fondamentale, invece, ci sono mezzi più potenti come le esclusive delle telecronache, e molti approfondimenti sulle grandi squadre. Il successo di una web-tv in streaming, come Netflix, che dal 1997 raduna circa 93 milioni di utenti nel mondo, di cui si stima 280.000 italiani, non oscura comunque l’audience degli altri generi di tv. Ma come si prospetta il futuro dello streaming? Entro il 2019 potrebbe arrivare in Italia Youtube Tv, da poco attivata negli USA, con 50 canali trasmessi via web e accessibili con un semplice click: un altro concorrente a quelle già operanti. Due giornalisti bresciani che incarnano l'informazione sportiva di pay-tv e tv locale - Fabio Tavelli ed Erica Bariselli - concordano sul fatto che il web, benchè avversario forte, non rimpiazza ma si aggiunge alla tv classica. E Massimo Grandi, regista di Teletutto, dice: "In un oceano come Internet, dove ognuno può caricare ciò che vuole, non viene data la stessa possibilità di far emergere il singolo come invece fa la tv.” Quindi, la tv cambia, ma non muore. Anzi...

INTERVISTA AL GIORNALISTA DI ‘SKY-SPORT’ FABIO TAVELLI & AD ERICA BARISELLI, GIORNALISTA DI TELETUTTO E CONDUTTRICE DI ‘PAROLE DI CALCIO’

BOX DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Cosa ci può dire riguardo allo streaming? Fabio Tavelli: ”In sé lo streaming non è un rivale della televisione quando comprende quei prodotti che vengono trasmessi prima in tv e non importa su quale tipo di dispositivo vengano guardati. Il problema sorge quando le offerte vengono pensate solo per i tablet e smartphone.” Erica Bariselli : “Influisce molto: magari gli ascolti rimangono uguali, ma mi rendo conto che la gente oggi si distrae molto di più con internet, che è più immediato.”
Quindi la televisione è in crisi? F.T.: “Assolutamente no. E’ vero che gli adolescenti non la guardano più perché hanno strumenti che l’hanno sostituita, ma tutte le altre fasce d’età continuano e continueranno a guardarla. Noi di Sky non abbiamo risentito del flusso dello streaming grazie all’ampia offerta che proponiamo.” E.B.:“ Sicuramente no, tutti ce l’hanno e accenderla non costa nulla.”
Come cambia l’approccio allo sport da parte di una tv a pagamento rispetto ad una locale? F.T.: “Sky è una televisione generalista in cui lo sport viene trasmesso in diretta, in quella locale si lavora prima e dopo l’evento.” E.B.: “Chi è interessato alle squadre locali ne sente parlare solo qui. Inoltre, la nostra, a differenza di una paytv, è una tv faidate.”
Un consiglio per chi vuole avvicinarsi al mondo del giornalismo televisivo? F.T.:“Armarsi di pazienza e togliere gli aggettivi: una persona è giornalista o non lo è. Inoltre bisogna finire l’università per avere un buon bagaglio culturale, essere caparbi e, perché no, avere una buona dose di fortuna.” E.B.: “Bisogna avere tanta passione.”

LA TV RESISTE, PERSISTE E RAGGIUNGE CONQUISTE! 1500 web

Nonostante l’avvento del web e la diffusione dello streaming, la televisione classica non perde i suoi ascolti. Lo certificano gli oltre 10 milioni di telespettatori che hanno seguito programmi sulla tv generalista come "Montalbano" o il festival di Sanremo. Certo, il pubblico giovane guarda poco la tv classica e se vuole vedere programmi tv preferisce farlo con strumenti più veloci, come computer, smartphone e tablet. Ma le altre fasce d'età rimangono affezionate al televisore. Lo mostrano i dati: noi italiani deteniamo, con 4h e 40 min, il record europeo di tempo trascorso davanti al piccolo schermo. Anche la nostra tv locale non è da sottovalutare, infatti oltre a Teletutto, che l'Auditel di gennaio 2017 accredita di 175.105 contatti nel giorno medio, operano anche Brescia Punto tv, Retebrescia, Supertv, Telecolor, con complessivi ascolti tutt'altro che trascurabili. Nella tv locale si fa molta informazione e anche lo Sport, materia-base, viene trattato in modo approfondito. Nella pay-tv si fa lo stesso, ma con respiro nazionale e internazionale, e con telecronache in esclusiva. Una bandiera della streaming-tv è Netlix, arrivato in Italia da tempo, che prosegue nel suo percorso di affermazione, con Audience stimata per ora in 280.000 italiani. Ma ci sono numerose altre realtà e servizi di streaming già operanti in Italia ed entro il 2019 potrebbe arrivare anche Youtube tv, già al via negli USA, che rischia di convertirsi in un grande concorrente televisivo. Ciònonostante, parlando con i giornalisti televisi Fabio Tavelli di Sky ed Erica Bariselli, di Teletutto, dove conduce anche il programma 'Parole di calcio', è emerso che il web non rimpiazzerà mai del tutto la tv classica.

Tv e streaming: intervista doppia

Backstage Teletutto

Gruppo di lavoro
Liceo Classico Arnaldo
COMPONENTI

Francesca Di Napoli, Lisa Incontro, Giulia Malighetti, Alessandra Zilioli

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