La scuola di Gualdo riparte da Brescia
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03 Apr, 2017

Interviste e articolo riguardante l'avanzamento lavori per la ricostruzione della scuola di Gualdo finanziata dai lettori del Giornale di Brescia

Per la gente di Gualdo una speranza bresciana

TESTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - L’edificio scolastico “Romolo Murri” del comune di Gualdo, in provincia di Macerata, è stato dichiarato inagibile a causa del sisma del 23 Agosto 2016: nonostante la struttura sia in piedi, nei sopralluoghi effettuati a gennaio emerge che le crepe e i danni sono addirittura peggiorati per le scosse dei mesi successivi. Nell'ambito dell'aiuto alla gente di Gualdo che ha coinvolto la nostra provincia, l’edificio è stato riprogettato gratuitamente grazie all’intervento del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica dell’Università degli studi di Brescia. Si tratta di un progetto che coinvolge anche gli studenti, I quali faranno di quest’esperienza non solo una crescita a livello professionale ma anche a livello personale, in quanto è presente un aspetto etico nelle opere che vengono compiute.
L’inagibilità dell’unico edificio scolastico nel territorio di Gualdo ha rappresentato un enorme ostacolo per gli abitanti del comune: si sono ritrovati senza scuola a 20 giorni dall’inizio del periodo scolastico.
Sembrava improponibile progettare ed edificare una scuola in un tempo breve, ma grazie all’opera di solidarietà da parte dei bresciani, gli abitanti di Gualdo hanno ritrovato le speranze. Progettare non è semplice e bisogna tenere conto di alcuni eventi imprescendibili: in primo luogo è importante il rapporto con il fruitore finale del progetto, in questo caso si tratta dei ragazzi che devono sentirsi a loro agio nel nuovo edificio ed inoltre è necessario che esso sia preventivo rispetto al futuro e rispetto a ulteriori catastrofi naturali; secondariamente è essenziale conoscere e assimilare l’ambiente circostante per poter realizzare l’opera; come ultimo è un progetto che viene creato attraverso una condivisione di idee e va organizzato secondo uno schema modulare
Dalla conferenza stampa del 24 marzo 2017, avvenuta esattamente 7 mesi dopo la prima scossa, nel Salone Apollo la conferma che l’edificio sarà costruito e donato al comune di Gualdo grazie alla sottoscrizione “Non lasciamoli soli”, la quale è stata promossa subito dopo gli eventi sismici ad opera del Giornale di Brescia e dalla Fondazione della comunità bresciana Onlus con i contributi di AIB e Ubi Banco di Brescia: essa si è occupata di raccogliere i fondi destinati alla costruzione del nuovo edificio. Al giorno d’oggi contiamo oltre 3500 sottoscrittori e si contano fondi di oltre un milione e 100euro, parte del fondo è costituito anche dalle donazioni del personale dell’Università degli studi di Brescia
Una piccola parte del progetto consiste nell’attività di laboratorio assistito intitolata “La scuola da cui guarderemo il mondo”, rivolto a bambini e a bambine, a ragazzi e a ragazze, I quali non superano I 14 anni. Le attività proposte da tale progetto hanno il fine di mettere in evidenza ciò che I ragazzi vorrebbero trovare nel nuovo edificio, in modo tale che essi non si sentano più spaventati a causa della catastrofe naturale che hanno vissuto. Sono emerse svariate idee ed interessi: I giovani hanno preso con grande entusiasmo quest’attività.

La scuola di Gualdo riparte da Brescia

TESTO PER IL WEB - Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura del Territorio e dell’ Ambiente e di Matematica (dell’Università degli Studi di Brescia) si è proposto per predisporre gratuitamente un’attività di consulenza e progettazione del nuovo edificio scolastico di Gualdo che sostituirà la vecchia struttura scolastica danneggiatasi dopo il sisma del 23 agosto 2016.
Venerdì 24 marzo 2017, nel Salone Apollo del Rettorato, il Dicatam ha consegnato il Dossier delle attività progettuali all’Associazione "Non Lasciamoli Soli" che insieme all’Ordine degli Ingegneri e all’Ordine degli Architetti, seguirà, con il Comune di Gualdo, le fasi progettuali successive fino alla realizzazione del nuovo edificio. E' stato esposto ai presenti il progetto dell’edificio ed è stato inoltre spiegato come parte di questo sia stato desunto da alcune necessità che i bambini della vecchia scuola hanno manifestato attraverso alcuni disegni.
L’edificio sarà costruito e donato alla comunità di Gualdo grazie ai fondi raccolti dalla sottoscrizione “Non Lasciamoli Soli”, promossa in seguito agli eventi sismici del 2016 dalla Fondazione della Comunità Bresciana onlus e dall’Editoriale Bresciana Spa, con il contributo di Aib e Ubi Banca. Oggi si contano già oltre 3500 sottoscrittori. Nel fondo sono confluiti anche i contributi del personale dell’Università degli Studi di Brescia, raccolti con la sottoscrizione proposta in data 15 novembre 2016 dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Interviste: Ivana Passamani, docente dell'università degli studi di Brescia e Giovanni Zavaglini, sindaco di Gualdo

INTERVISTA AL SINDACO DI GUALDO GIOVANNI ZAVAGLINI
D - Come avete accolto voi cittadini di Gualdo la proposta di una nuova scuola?
R - La scuola per noi è importantissima. Ho avuto modo di dire a giornalista Tonino Zana che per noi non è solo tutto, è più di tutto. Questo progetto ha un'importanza grandissima perché è l'unico edificio scolastico che abbiamo; ora è inagibile, ce lo rifate nuovo, quindi penso che le parole non bastino. La gratitudine verso di voi è grandissima. Avete gettato un ponte di solidarietà molto grande, quindi grazie.
D - Quindi questa associazione potrà quindi portare a ulteriori collaborazioni tra Gualdo e Brescia, oltre al legame che rimarrà per sempre tra queste due città?
R - Si è stabilito tra Gualdo e Brescia un legame fortissimo. A nome di tutta la collettività del comune di Gualdo io vi rappresento un sentimento di grandissima gratitudine per noi i bresciani sono come fratelli.
INTERVISTA A IVANA PASSAMANI,PROFESSORESSA DELL'UNIVERSITÁ DI BRESCIA
BOX DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA
D - In quanto tempo è stato realizzato il progetto?
R - Possiamo dire che il progetto è ancora in corso e quello definitivo non è ancora stato realizzato. Ci sono alcune fasi di attività progettuali che sono ancora state concluse, come per esempio il laboratorio presentato durante la conferenza , mentre altre sono ancora in corso. Si prevede però che nel giro di un mese questo iter progettuale sarà concluso
D - Come avete fatto a far combaciare i fondi che avevate a disposizione e il progetto? Probabilmente all'inizio ancora non si sapeva che si avrebbe avuto una partecipazione così considerevole alle donazioni. Come avete fatto a realizzare il progetto senza aver nessun dato alla mano?
R - In realtà quando abbiamo cominciato a lavorare su questa progettazione gratuita esisteva già un nucleo forte di donazioni: queste sono state attivate immediatamente dopo le scosse del 24 Agosto, ovvero quelle più disastrose, che hanno danneggiato anche Amatrice e i paesi della zona, e dunque erano già confluiti a questo fondo parecchi soldi; certamente non quanti ne abbiamo adesso, ma sapevamo già di poter contare su una cifra consistente, che quando abbiamo cominciato a lavorare al progetto si aggirava intorno ai novecentomila euro, che era già tanto. Abbiamo iniziato questa operazione progettuale a Novembre, quando erano passati alcuni mesi, dunque il fondo si era già alimentato. In questo momento supera il milione e cinquecentomila euro. Ci staranno quindi anche cose, ad esempio l'aiuto all'Università di Camerino.
D - Crede che questa esperienza possa contribuire alla sua formazione personale oltre che professionale?
R - Domanda bellissima,mi piace tantissimo chiudere con questa domanda. Assolutamente sì, direi che la risposta sia quasi scontata. L'entusiasmo e la partecipazione emotiva che questo progetto richiede, e ha richiesto sin dall'inizio, poiché, essendo andati in loco e avendo vissuto con le popolazioni terremotate, abbiamo visto chiaramente i disagi e le difficoltà; basta mettersi nei loro panni una sola giornata per capire quanto sia difficile il momento che stanno attraversando. Il lavorare con i bambini e con i ragazzi, persone che poi usufruiranno di questi spazi, ci ha dato una tale carica e ci ha finalizzati a quella che è la nostra attività: dare il meglio rispetto a quello che loro si aspettavano di avere e quello che meritavano di avere. Quindi sì, è una esperienza che mi ha arricchito e mi sta arricchendo ancora molto, da un lato appunto per questo aspetto molto umano e molto emotivo, dall'altro per l'aspetto di coordinamento di molte realtà che sono in campo in questo momento per la buona riuscita dell'operazione.

Videointervista a Ivana Passamani

Videointervista a Giovanni Zavaglini

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico A. Calini
COMPONENTI

Davide Toscani
Alessandro Bravin
Mani Mattia
Valentina Jitariu

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