Brescia sulla linea della Tav
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09 Apr, 2017

Trattazione riguardo all'argomento Treni ad Alta velocità e analisi dei pro e dei contro

Brescia sulla linea della Tav

TESTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - L’acronimo TAV, che sta per “Treno ad Alta Velocità” indica quelle linee ferroviarie costruite e adatte ad essere percorse da questi particolari treni veloci. Il progetto che appoggia lo sviluppo dei TAV, molto ampio e ambizioso, si pone l’obiettivo di costruire una rete ferroviaria percorsa da treni molto più veloci rispetto a quelli della linea convenzionale e in grado di unire le grandi direttrici ferroviarie che attraversano le singole nazioni. Il programma interessa direttamente l’Italia, in particolare quella Settentrionale, nelle tratte Milano-Brescia e Treviglio-Brescia, inaugurate entrambe nel Dicembre 2016. La prima consente di mettere al servizio di Brescia collegamenti più veloci e puntuali , diminuendo il tempo di percorrenza tra la città e Milano a soli 35 minuti. La seconda, invece, percorre 55,5 Km e, attraversando le province di Milano, Bergamo e Brescia, costituisce un’importante tappa nella realizzazione della linea AV Milano-Verona.
Questo progetto TAV tra Milano e Verona prevede la realizzazione, nel giro di 5 anni (2 in più rispetto alle aspettative iniziali), di un impianto ferroviario che permetta di raggiungere la provincia veneta per mezzo di un treno che raggiunga anche i 300 km/h. Il costo previsto per la realizzazione dell’impianto ferroviario è di circa 2 miliardi di euro, che rientrano nel tetto massimo disponibile di 2,2 miliardi.
Si ritiene che queste tratte siano delle infrastrutture strategiche per la Lombardia, considerando l’alto livello di traffico presente nella linea convenzionale. Inoltre, permetteranno di incrementare gli standard di puntualità e regolarità, grazie all’introduzione della tecnologia di ultima generazione per il controllo e la gestione del traffico in stazione.
Gli svantaggi rappresentati dai Treni ad Alta Velocità, sui quali premono i comitati “NO TAV” per impedirne la costruzione, riguardano soprattutto l’impatto negativo sull’ambiente che la loro realizzazione comporta e i costi quasi insostenibili.
I membri NO TAV sostengono che non vi sia necessità di ottenere un così grande impatto nella valle e nell’ambiente naturale dal momento che considerano la richiesta di trasporto merci e persone insufficiente anche a soddisfare i soli costi di costruzione.
Per quanto riguarda i singoli utenti, le lamentele sono ben poche in quanto l’acquisto dei biglietti, il cui prezzo parte dai 24 euro e può salire in base al tragitto percorso, è agevolato dalla presenza di 4 livelli di servizio con costi differenti ( Executive, Business, Premium e Standard ) , e il servizio è visto positivamente sia per quanto riguarda i comfort offerti dai treni AV ( tra cui impianto di climatizzazione, prese di corrente ad ogni posto, ampi spazi per persone e bagagli e toilette in ogni carrozza), sia per quanto riguarda la loro puntualità.

Interviste ai passeggeri

Presso la stazione di Brescia Centrale abbiamo intervistato tre persone disposte a scambiare due parole circa i Treni ad Alta Velocità.
Alla domanda: "Saprebbe dirmi i motivi per cui una persona è spinta a prendere un treno ad alta velocità?" I tre intervistati hanno risposto in modi diversi:
Il primo ha affermato di essere “un cliente molto affezionato all'alta velocità”, sostenendo che lo trova vantaggioso, sempre puntuale e "un ottimo servizio." Per quanto riguarda la domanda: “Che ne pensa invece dei costi?" il pendolare ha risposto di essere piacevolmente agevolato, essendo dotato di una tessera che gli consente di abbassare complessivi dei viaggi;
Il secondo intervistato, un ragazzo abbastanza giovane che non fa spesso uso di treni veloci, alla prima domanda ha risposto "essere un vantaggio per chi è costretto a lavorare tutto il giorno, perché offre delle comodità, come il vantaggio sul tempo, il cui risparmio è prezioso."
Alla domanda riguardante le spese ha accennato ai costi elevati, e ha suggerito di "investire di più sulla cortesia del personale, fenomeno che si può sempre migliorare:c'è bisogno di controllori gentili che si ricordino che i clienti vanno trattati con cura";
La terza e ultima intervistata, una ragazza giovane che ha avuto l'occasione di viaggiare con l'alta velocità solo una volta, risponde che "è più veloce e più puntale rispetto ad un normale treno regionale, ed è quindi più comodo". Anche lei ci spiega che "i costi dei singoli passeggeri non sono accessibili a tutti"

Intervista al No Tav Roberto Saleri

BOX DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Roberto Saleri, membro dei comitati NoTAV, che ci ha spiegato le ragioni di contrarietà all’Alta Velocità esponendo gli svantaggi che questo progetto potrebbe portare. Ha usato quattro aggettivi per descrivere il progetto TAV: inutile, costoso, dannoso e vecchio.
Vecchio perché risale all’inizio degli anni Novanta e, sebbene sia trascorso uni periodo che equivale ad una ventina d’anni, al momento non è ancora stato realizzato. Lo reputa “inutile” perché, nonostante i costi molto elevati, non risolverà i problemi che vuole risolvere, ovvero quelli legati alla mobilità. Questo perché i treni merci non possono viaggiare sulle linee ad alta velocità e inoltre, dove si è realizzata l’Alta Velocità, si è scoperto, anche grazie alle ricerche del politecnico di Milano, che queste linee sono poco utilizzate anche perché, ritornando al discorso legato ai prezzi, molti pendolari evitano l’utilizzo di queste linee ferroviarie.
Lo definisce “dannoso” poiché passerà su un territorio complesso come quello del basso Garda, mettendo a rischio zone naturalistiche di grande pregio e causerà molti abbattimenti delle case popolari.
Pensa che andare a potenziare la linea storica da Brescia a Verona sarebbe molto più giusto, economico e risponderebbe di più alle esigenze del territorio, poiché, già da oggi, con questa linea, potrebbero viaggiare altri treni, magari treni regionali che servono alle persone che vanno a lavorare o a coloro che ne fanno un uso quotidiano.

treni AV: favorevoli o contrari?

Ma cosa pensa la gente dell'alta velocità?

BOX DI APPROFONDIMENTO PER L'EDIZIONE CARTACEA - Siamo riusciti a contattare varie persone di diversa età e professione per chiedere loro dell'alta velocità dei treni e abbiamo ottenuto da loro molteplici informazioni.
Come prima tappa, siamo andati presso la stazione di Brescia Centrale (in cui i binari 1 e 2 sono quelli interessati dall'alta velocità) e abbiamo intervistato tre persone chiedendo loro quali fossero i motivi che li spingessero a prendere un treno Frecciarossa (AV) e quali argomentazioni avessero invece riguardo alla scelta di preferire un treno regionale.
A quest'ultima domanda, tutti e tre i nostri interlocutori hanno risposto che il principale motivo per cui una persona prende un treno regionale piuttosto che un Frecciarossa è l'elevato costo, parecchio influente per chi non viene agevolato in qualche modo nell'utilizzo di questi treni.
Uno solo, invece, ha aggiunto che bisognerebbe fare leva anche sulla cortesia del personale e sulla serietà professionale, atteggiamenti che si possono sempre migliorare.
Riguardo ai motivi a favore, hanno perlopiù tutti e tre gli intervistati precisato che i treni Frecciarossa sono sempre puntuali e precisi, presentano diverse comodità ed è un bene per chi è costretto a lavorare l'intera giornata e trae beneficio nel risparmiare del tempo durante il suo viaggio di ritorno.
D'altro canto, siamo riusciti ad entrare in contatto con Roberto Saleri, del coordinamento No Tav, il quale ci ha fornito diversi motivi contro questo progetto.
Il primo è che è vecchio, poiché risale agli anni '90, il secondo è che comporta uno sfruttamento e distruzione dell'ambiente non di poco conto, che nel tempo si ripercuoterà.
Ha aggiunto poi che la domanda di trasporto merci e passeggeri non è così elevata da poterci permettere una spesa tanto costosa.

Gruppo di lavoro
Liceo Scientifico A. Calini
COMPONENTI

Alessandro Rovetta
Massimo Gabriele Polini
Chiara Bandera
Valeria Corrado

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