Il progetto “Chef per una notte”
CONDIVIDI

22 Jan, 2018

Noi studenti del Liceo Classico Arnaldo abbiamo creato questo progetto riguardo all'iniziativa “Chef per una notte” promossa dal Giornale di Brescia. Abbiamo avuto il piacere di intervistare l’ex vincitore Alberto Gipponi e Paolo Uberti titolare di Trismoka, una delle aziende che sponsorizzano il progetto. Tra gli appuntamenti collegati all'evento, anche un incontro destinato ai partecipanti: la “Lezione di ReCappuccio”, corso di formazione sulla preparazione del cappuccio perfetto promossa dalla Centrale del latte di Brescia, altra azienda che sponsorizza l’iniziativa.

“Chef per una notte, stella per tutta la vita” I bresciani potranno trasformare i loro sogni di cucina in realtà, com’è successo ad Alberto Gipponi

Il progetto “Chef per una notte” è ormai giunto alla sua quarta edizione. Di cosa si tratta? L’evento organizzato dal Giornale di Brescia, con la sponsorizzazione della Centrale del latte di Brescia e di Trismoka, permette ai bresciani appassionati di cucina di “mettersi in gioco esprimendo le proprie emozioni e diventando visibili pubblicamente”, come afferma il titolare di Trismoka Paolo Uberti. Per partecipare all'iniziativa era sufficiente inviare al Giornale di Brescia una ricetta di propria invenzione scegliendo tra antipasti, finger food, primi e secondi piatti e dessert. Inoltre tutti i partecipanti hanno avuto accesso ad una lezione riguardante la realizzazione del cappuccio, tenuta da Luca Ramoni, esperto docente di corsi di formazione per barman; la lezione avviene presso la Centrale del Latte davanti ai partecipanti del concorso, giornalisti ed esperti del mestiere. Il docente ha spiegato loro come realizzare un cappuccio a regola d’arte, promuovendo il prodotto della centrale del latte ReCappuccio, destinato alla vendita solo per i professionisti del mestiere.
Per quanto riguarda l'appuntamento con "Chef", durante la serata finale presso il ristorante Carlo Magno di Collebeato (in calendario proprio ieri sera, lunedì 12 marzo - ndr) i giudici e chef (tra cui Iginio Massari, Beppe Maffioli, Philippe Léveillé...) si sono messi a disposizione per dei finalisti che hanno cucinato in loro presenza.

Cosa significa arrivare in finale alla iniziativa del GdB? Uno dei vincitori delle scorse edizioni, Alberto Gipponi, ad esempio è riuscito a realizzare il suo sogno ed è oggi titolare del ristorante Dina, a Gussago. Ha vissuto un’esperienza indimenticabile in uno dei ristoranti più esclusivi al mondo, l’Osteria Francescana.
Gli abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare la sua storia:

D - Quando è nata la sua passione per la cucina?

R - Sono sempre stato... patologicamente attratto dalla cucina, non c’è stato momento in cui la cucina non sia stata parte della mia vita [...].

D - Lei ha potuto fare un'esperienza presso lo Chef Bottura. Cosa ha voluto dire per lei?

R - Non ci sono le parole adatte per raccontarla; è stata un’esperienza meravigliosamente dura. Massimo mi ha aperto le porte di casa quando probabilmente il buon senso avrebbe detto di non farlo. L’Osteria è un posto unico dove non è importante la ricetta, il piatto, ma l’importante è il gesto. È stata una continua salita [...].

D - Vuole trasmettere qualcosa in particolare ai suoi clienti con l’atmosfera che ha creato nel suo ristorante?

R - Da Dina proviamo a dare un significato ad ogni cosa. Ogni stanza ha una sua vita e una sua storia, la mia è una cucina che alcuni definiscono “narrativo concettuale”. Da Dina voglio offrire un percorso che sia felice, buono; voglio che il cliente si immedesimi nel piatto. Vorrei lasciare un ricordo e soprattutto una piccola emozione. Lavoriamo per il benessere del cliente. Chi lavora da Dina costruisce la sua storia un piatto alla volta, un servizio alla volta, un giorno alla volta [...].

Uno dei momenti promossi durante il cammino di "Chef per una notte" è stata la “lezione di ReCappuccio” citata prima, cui ha partecipato anche Paolo Uberti, titolare di Trismoka, azienda che sponsorizzata l’iniziativa.
Abbiamo avuto il piacere di fargli qualche domanda relativa al progetto:

D - Cosa pensa del progetto “Chef per una notte”?

R- Penso che sia un progetto interessante perché aiuta la gente a poter esprimere le proprie emozioni, ma anche a mettersi in gioco. Non si tratta solo di un semplice lavoro in cucina, ma di un’opportunità per poter emergere come Chef.

D- Perché ha deciso di sponsorizzare il progetto?

R - Ci sono due motivi per i quali un’azienda promuove e sponsorizza un evento: il primo è per gli interessi aziendali, poiché “Chef per una notte” parla di arte culinaria. Questo progetto si basa su capacità apprese anche da autodidatta. Trismoka ormai da 15 anni si pone l’obiettivo di rappresentare un punto formativo per l’intero territorio bresciano. Non può non essere parte di un’iniziativa organizzata dall’editoriale più importante sul territorio di Brescia. Il secondo è perché ho molto apprezzato l’evento negli anni precedenti.

D - Secondo lei perché dovrei scegliere il suo prodotto rispetto agli altri?

R - Perché è il migliore di tutti (ride). A parte il fatto che crediamo che il nostro prodotto sia davvero migliore rispetto a tantissimi altri (non posso dire il migliore al mondo anche se lo credo), penso che un cliente debba scegliere il nostro prodotto perché mettiamo tantissima passione in ciò che facciamo. Analizziamo a fondo ogni singola situazione necessaria per costruire il nostro prodotto. Questo è anche il motivo per cui all’interno dell’azienda abbiamo creato un centro assistenza per rispondere a tutte le esigenze dei clienti. Inoltre abbiamo voluto creare un centro formativo, che credo siamo una delle pochissime aziende in Italia a possedere, con persone pagate solo per formare i futuri baristi e i futuri manager dei bar.
Inoltre penso che il cliente debba scegliere il nostro prodotto perché io, che sono assaggiatore internazionale ormai da parecchi anni, assaggio tutti i giorni ogni tipo di caffè e ho l’ambizione di creare il prodotto perfetto.
Mi auguro che tanta gente lo assaggi e poi giudichi da sola.

Intervista allo Chef Alberto Gipponi

Video lavoro di alternanza

Gruppo di lavoro
Liceo Classico Arnaldo
COMPONENTI

Ludovica Berlucchi, Andrea Bellelli, Caterina Febbrari, Vittorio Filippini, Alessandro Luci e Federico Damiani

Altri progetti
Istituto Madonna della Neve   29 Jun, 2018
Istituto Madonna della Neve   22 Jun, 2018
Istituto Madonna della Neve   16 Jun, 2018